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venerdì, 03 luglio 2009
Il MIO pomeriggio

Oggi pomeriggio mi son data malata. Non era del tutto una bugia, lo sono davvero, ma mica moribonda da non poter portare il culo in ufficio. In verità, una volta ogni due anni, mi capita di non trovare un motivo sufficiente per andarci e godermi invece un pomeriggio spezza settimana di cavoli miei. Tipo smontare le decorazioni di Natale ancora – giuro – appese sopra la finestra. Tipo ore dedicate al totale sradicamento del pelo superfluo, attività sottovalutata come scaccia ansia. Tipo schiacciare un pisolino con la gatta capendo finalmente l’importanza di avere delle persiane (ed io che volevo eliminarle). Nel mezzo del MIO pomeriggio, telefona l’Incomprensibile. Avendo un’ora libera avrebbe tanto desiderato smaronarmi con la scusa di fare una fattura richiedendo quindi  la mia presenza in ufficio. Ecco, tra le tante cose, non capisco perché la fattura non puoi fartela in solitudine. Non comprendo perché, pur avendo la mia stessa età, non stai sereno ed invece passi la tua vita a prendertela con chiunque per banalissimi motivi. Incomprensibilmente arrabbiato col mondo, astioso, rancoroso. E dire che i miei, i tuoi e persino l’uomo ti hanno già pesato e ti evitano come la peste bubbonica. Più di tutto ignoro come la sottoscritta non ti ci abbia ancora mandato a quel paese affollato. Nonostante di buoni motivi per farlo tu ne fornisci ogni volta di nuovi. Mentre mi appisolavo nel bel mezzo del MIO pomeriggio mi sono ritrovata sollevata: vivaddio io e te non abbiamo niente in comune, niente a che vedere l’una con l’altro se non una fattura. Che ti fai da solo perchè, a differenza tua, sono impegnata a stare serena.

Postato da: calzinospaiato alle 00:10 | link | commenti (2) |
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