Scatti spaiati

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Avete frugato nei miei calzini *loading* volte

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martedì, 30 giugno 2009
Son cose

Bioro che, di fronte ad un praticello verde che è uno spettacolo, scatta una foto e la invia al marito a dimostrazione del fatto che bagnando il prato, l’erba cresce e rimane verde.
 
La sottoscritta che arriva trafelata con una medicazione al piede fatta con il nastro da imbianchino in mancanza di cerotti. Quando le donne obbiettano che potrebbe venirmi un’infezione rispondo, certa come solo una che ha ben fatto una cosa, che ci ho messo sotto anche la carta igienica e che è già stata testata in più occasioni. Silenzio generale.
 
La Stordita che, zona viale alberato d’ingresso, ci minaccia tutti tanto per mettere le cose in chiaro. Al primo che le scatta una foto metterà la digitale nel boffice, non importa in che senso d’entrata. I primi dieci minuti siamo rimasti basiti incapaci di contraddirla nei fatti, dopodiché mi si è scatenato prima Wozzz, mentre la sottoscritta – più cauta – ne ha fatta una a debita distanza, ma chiamandola con sfida.
 
Mentre camminiamo con il prof discutendo di cose serissime come l’opportunità di mettere le mutande o meno sotto alla gonna lunga, veniamo interrotte da una grassa risata. Amelia dopo aver soppesato con perizia tutto il davanzale della Stordita ed essersi assicurata incredula che siano tutte sue ha finalmente capito, all’età di tre anni, la differenza tra avere un decolté prosperoso ed avere un decolté, sentenziando che certo anche sua madre ne è munita, ma che sono piccole. Prof incassa con signorilità minacciando la figlia di rappresaglie future in età di sviluppo. Io giurerei di aver visto Mignolo ridere facendo l’indifferente.
 
Wozz che - pover’uomo – pur essendo stato rintronato di chiacchiere da pollaio per tutto il pomeriggio ha il coraggio di fermarsi anche per cena. Poco male, perché nell’organizzare la serata non avevamo tenuto per niente in considerazione che potesse non accettare.
 
Un compaesano che si ferma al bancomat del paese, notoriamente poco frequentato e ci trova una sospetta coda di turisti. Il giorno dopo in paese era l’argomento del giorno.
L’uomo che, pur essendomi tanto raccomandata, prima che  la Stordita salga in macchina per tornare a casa, facendo l’indifferente le soppesa la borsa per assicurarsi che il rosso di casa non stia traslocando in modo coatto.
La Ciabattina che accoglie tutti gli ospiti smiagolante, mentre Calzetta, intuendo che l'orda di fan materializzatasi in corte sta proprio guardando lui cerca di farsi gatto di marmo per mimetizzarsi con il muretto. Alla fine non ha rilasciato autografi, ma vedendo una Stordita emozionata ed inzerbinata sulle scale pur di scattargli una foto ricordo si è lasciato grattare il sedere.
Son cose.
p.s. dai discorsi da pollaio è emerso palese un fatto: a noi donne piace l'uomo diretto, quello che non si perde in chiacchiere e che non gira intorno ad un concetto. Meglio un crudo "ti tromberei" che tante parole per dire la stessa cosa. Insomma una donna si conquista con un sms asciutto, non con due perchè in uno non riesci a riassumere tutto.

Postato da: calzinospaiato alle 11:58 | link | commenti (12) |
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lunedì, 29 giugno 2009
La calata dei pavesi e non

Civico 33 sovraffollato. Cosa ci fanno due bambini che scorazzano per il salotto, un papà distrutto addormentato sul divano seduta stante, una mamma che emozionata rivede la Ciabattina e la trova in ottima forma (sfondata), un architetto che guarda i cartoni animati, una romana sul balcone che ammira il paese di cui tante volte ho parlato ed una pavese sdraiata sulle scale che onorata accarezza il sedere di Calzetta? Semplice, una delegazione di bloggheristi/flickeriani – in ordine sparso famiglia Migonolocolprof al gran completo, la Stordita Viviana, Bioro e Wozz - sono calati in quel del lago. E casa Spaiata era solo la seconda tappa per dimostrare alla Calzafan più sfegatata che il rosso esiste davvero in tutta la sua pelliccia. Prima una gita a Villa Taranto (un’ideona sotto il sole cocente) e dopo una pizzata tutti insieme. Decisamente da ripetere, ma soprattutto, perché non l’abbiamo fatto prima?

Postato da: calzinospaiato alle 09:35 | link | commenti (5) |
it s a good day