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Avete frugato nei miei calzini *loading* volte

Nevica da due giorni e non ci siamo fatti mancare nemmeno una - insolita - bufera di neve. La diretta conseguenza è che sono bloccata in paese e la spaiatamobile è resa irraggiungibile a meno che non intenda spalare per giorni alla sua ricerca. A differenza del vicinato che mugugna, io ne sono entusiasta. Stamattina mi sono infilata gli stivali di gomma nuovi e sono andata a fare colazione a piedi attraversando un irreale paesaggio imbiancato e deserto, mi sono fermata in bottega, ho giocato a palle di neve come una duenne e, procurati viveri a sufficienza, ora me ne sto al calduccio, coi gatti a farmi da coperta, caffè caldo a portata di mano, portatile sulle gambe guardando fuori dalla finestra la nevicata che non intende smettere. Non mi manca niente. Ogni tanto qualche vicino passa anche a fare due chiacchiere portando doni mangerecci che manco i re magi.
Ho tante cose da raccontare, ma l'ultima settimana di lavoro non mi ha lasciato cinque minuti per potervi aggiornare e la sera, non avendo un computer a portata di mano, l'unica cosa che mi riusciva facile era arenarmi sul divano (nuovo). Ci ha penasto la genitrice a risolvere la situazione regalandomi il portatile. Ora non ho più scuse. Non posso più darmi alla latitanza. Auguri spaiati.
1) fare conoscenza della nipotina (che e' qui in braccio mentre scrivo). E viziarla anche, sua madre ogni volta che entro a "babies r us" ha paura a lasciarmi sola per quello che potrei comprarle:
2) procacciarsi una zuppa da Pax per pranzo e consumarla ai tavolini all'aperto di Bryant Park, il mio preferito,
3) camminare, camminare e camminare. Senza meta e senza cartina. New York va scoperta cosi'. E spesso riserva delle gran sorprese.
4) ususfruire della free press per passare il tempo in treno e scoprire con somma gioia che capisco - quasi - tutto. Mi sono lanciata anche nell'acquisto di un libro.
5) trovare le scarpe che volevo a venti dollari quando in Italia ne costano 240.
Dovevo andare in America per cambiare il primo baby pannolino. L'operazione ha richiesto molta concentrazione, il risultato e' stato sbilenco, ma la nipotina in questione non se ne e' lamentata (in parte anche perche' non potrebbe dirmelo anche se volesse). Molto apprezzata la versione spaiata della canzone di Joe Cocker in 9 settimane e 1/2 " you can leave your diaper" - puoi abbandonare il tuo pannolino.