Scatti spaiati

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Avete frugato nei miei calzini *loading* volte

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venerdì, 30 novembre 2007
La Spaiata va a in America

Tre giorni di maratona obbligatoria per lasciare l’ufficio funzionante, almeno in apparenza. Scatta il rompete le righe. Dopo il “non ce la faccio più” ci può essere solo il “chissenefrega” a largo raggio.
Chissenefrega se non ho i jeans e le magliette stirate, c’è di peggio.
Chissenefrega se non ho fatto in tempo a passare in condominio, posso tranquillamente rimandare.
Chissenefrega se mi è venuto l’orzaiolo e c’ho un occhio tanto, prima o poi passerà. Sperando presto altrimenti in tutte le foto della vacanza sembrerò un boxeur.
E tanti altri chissenefrega che vi risparmio per bon ton.
Non dubito di trovare un collegamento internet per farvi un salutino, in caso fossi troppo presa, ci si rivede tra un settimana.

Postato da: calzinospaiato alle 16:50 | link | commenti (5) |
it s a good day

giovedì, 29 novembre 2007
Di corsa

Puff, pant, puff, pant.

Meno 1 giorno.

Postato da: calzinospaiato alle 18:15 | link | commenti (2) |
no work team

mercoledì, 28 novembre 2007
Ognuno ha le sue certezze

Ci vogliono certezze nella vita.  Non avendone di più significative io m’accontento di queste tre e me le faccio bastare.
1) prima o poi tocca pagare l’IVA. Tu ne conosci perfettamente la scadenza, ma quando arriva è sempre un duro colpo.
2) Il vicino è un pirla. E per di più uno di quelli che bada all’apparenza. E forse solo a quella. Poco gli  importa di sapere che tu lo saluti e dentro di te lo mandi a cagare non una ma dieci volte, l’essenziale è che di fronte a terzi la faccia sia salva. E ancora non me lo spiego.
3) io mi credevo che la cervicale fosse causata da ben altri motivi, ho scoperto che è una Calzacervicale. Non appena chiudo gli occhi, il gatto rosso si fa sotto, si appropria del cuscino e mi obbliga a dormire storta sull'angolino che, magnanimo, mi cede. Il giorno dopo subisco le conseguenze.
Eh si, ognuno ha quelle che si merita.
 

Postato da: calzinospaiato alle 14:45 | link | commenti (8) |
varie ed eventuali

martedì, 27 novembre 2007
Benedetta afonia

C’è un surreale silenzio in ufficio. Tanto imprevisto quanto benedetto dalla sottoscritta. Tutti – clienti di oggi e capi – completamente senza voce, per cui cercano di risparmiarsi quel poco che ne è rimasta per argomenti importanti. Non è dato a sapere se anche il geometra ne è stato colpito, per lui non proferire parola per otto ore è normalità.

Postato da: calzinospaiato alle 17:21 | link | commenti (2) |
no work team

Shopping

L’uomo ha una sua visione a tunnel dello shopping. A parte che, armati di coraggio, se si apre il suo armadio pare un negozio monomarca. Da anni sempre la stessa. Ma per lui il concetto di comprarsi di tanto in tanto qualcosa di nuovo non esiste. Esiste invece che un giorno si decide e compra tutto quello che gli serve per l’intera stagione. E, beato lui, gli basta davvero poco. In tutto questo io non sarei nemmeno contemplata se non gli servisse qualcuno che va avanti e indietro dal camerino cercando la taglia giusta. Bene, oggi era quel giorno, si è svegliato con la fregola dell'aggiornamento guardaroba invernale e mi ci ha trascinata a forza in pausa pranzo. Siamo a posto, fino a primavera inoltrata non ci si pensa più.

Postato da: calzinospaiato alle 16:18 | link | commenti (1) |
varie ed eventuali

lunedì, 26 novembre 2007
Toccherà dare spiegazioni

Prendete con le dovute cautele quello che segue. Per capirci, non si accettano ulteriori richieste che ne avevo talmente tante che ho dovuto persino prenderne nota. E’ che la voce in paese corre veloce, poi basta accennarlo in quel del circolo per dare il via ad un tam tam difficile da bloccare. Ormai tutti sanno che noi si va in America e ognuno ha le sue strampalate  richieste da avanzare. Si parte da quelle piuttosto normali tipo un braccialetto “fai te mi fido del tuo gusto”, una targa, la maglietta dei pompieri (ovviamente da un collega italiano), del balsamo per le labbra in quantità industriali, una cartolina che sbertuccia il presidente, all’ultimo gioco non ancora uscito da noi, per arrivare ad una bottiglia d’acqua dell’oceano per i pediluvi ed un rullante. Di certo non mi ci vedo attraversare la dogana con un tamburo sotto braccio ed una bottiglia d’acqua di mare nascosta in valigia, ancora meno bloccata all’andata per tot ore spiegando i tre chili di grana, la bottiglia di sambuca, la maglia della nazionale campione del mondo ed una serie di amenità varie che i suoceri vogliono a tutti i costi infilare nella valigia. Sia andando che tornando, conto di dover fornire tante spiegazioni.

Postato da: calzinospaiato alle 18:33 | link | commenti (2) |
varie ed eventuali

Ognuno dice la sua

In famiglia non si può certo dire che non siamo organizzati. Per vedere una casa che interessa ci si muove in gruppo compatto. Agli occhi del venditore siamo semplicemente papà, mamma, figlia e genero. In pratica un architetto, un agente immobiliare, un amministratore di condominio e l’impresa. Il pacchetto completo e quanto basta per stabilire se vale la pena o meno. C’è però  il risvolto della medaglia. Effettivamente è più probabile una vincita di milioni di euro alla lotteria che impedire ad uno a caso di noi di partire per la tangente. Della mia mania di progettare e arredare si sa, inutile dire che ho già parecchie soluzioni. Ignoravo di aver preso da mia madre che ha passato il sabato e la domenica studiando una sua personalissima idea di come ristrutturare casa, fogli alla mano. Anche l’uomo, che dovrà fare i lavori, ne ha messo giù uno. E pure l’unico architetto vero in famiglia ha detto la sua, anche se sta studiando la legislatura vigente per illustrarci il suo di progetto. Lui pensa più in grande di noi, architetti improvvisati e già parla di alzarsi, allargarsi, aggiungere terrazzi. Se e quando sarà il momento riuscire ad arrivarne ad una la vedo dura.

Postato da: calzinospaiato alle 10:19 | link | commenti (6) |
casa calzino

venerdì, 23 novembre 2007
Mete

La macchina organizzativa si è messa in moto. In ritardo come da usanza a casa nostra, ma siamo a buon punto. I passaporti sono stati ritirati, anche se, pur sapendo di questo viaggio da agosto, in questura ci siamo andati l'ultimo giorno utile. I biglietti aerei solo da ritirare. I dollari in tagli piccoli pronti per mercoledì. La cat-sitter allertata da tempo e già fa le prove. Insomma, sembra tutto a posto e, solo per il momento, non si registrano imprevisti sull'argomento. Perchè sul resto - tutto il resto - potrei parlarne per ore tanto che sto pensando di barattare un volo aereo per New York con un'andata in pullman a Lourdes. Ci ficco l'uomo nella prima fontana e nella seconda mi ci butto io. Con la sfiga che c'accompagna stai a vedere che sono pure vuote.

Postato da: calzinospaiato alle 15:25 | link | commenti (3) |

giovedì, 22 novembre 2007
Pura verità

Scuse banali del tipo “non ho il compito perché me l’ha mangiato il gatto” o “mi sono dimenticata la giustificazione sulla corriera venendo a scuola” possono essere anche delle gran bugie, ma risultano quantomeno credibili. Prova a dire al capo che sei arrivata tardi al lavoro perché la chiave di casa ti è caduta nella grata del supermercato finendo direttamente nei bidoni dell’immondizia dei parcheggi sottostanti e che ti ci è voluto più del previsto per recuperarla.  Suona come una balla, come minimo pensa che hai una gran fantasia, ma mica se la beve. Eppure è verità. Pura verità. Ed esattamente quello che mi è successo in pausa pranzo. Non mi sono fatta mancare niente: tanto di direttore del super con tuta bianca e guanti a ravanare sul fondo del bidone vuoto, clienti e cassiere che scendono nel sotterraneo a godersi la scena alla CSI sghignazzando. Una roba imbarazzante.  
Per la cronaca, il capo mi ha creduta solo quando gli ho fatto dare un’annusatina alla prova rinvenuta sulla scena spaiata a dimostrazione che ormai la mia storditaggine è senza confini. Da me ci si può aspettare di tutto.

Postato da: calzinospaiato alle 15:12 | link | commenti (8) |
ops i did it again

martedì, 20 novembre 2007
Good news

Qui si sta lavorando per ingrandire casa. Incrociare le dita prego. E, gran bella notizia, il proprietario mi lascia le chiavi per studiarmela con calma.

Postato da: calzinospaiato alle 17:21 | link | commenti (12) |
casa calzino

lunedì, 19 novembre 2007
Sane abitudini

Della serie “non si può mai star tranquilli” le pessime notizie arrivano via posta sempre di sabato. Così hai due giorni per scervellarti, farti tremila ragionamenti, grattarti i gioielli di famiglia sperando di scongiurare la sventura ed arrivare a lunedì per scoprire che è anche peggio di quanto andavi pensando. Si spiega così perché tutto ciò che viene rinvenuto a partire dal venerdì pomeriggio non viene mai aperto dalla sottoscritta prima del mezzogiorno di lunedì. Una sorta di sana abitudine utilissima per salvaguardare fine settimana e sanità mentale. Peccato che l’uomo non  ne abbia ancora colto l’utilità e difatti abbiamo passato due giorni d’angoscia per scoprire oggi che ne avevamo tutte le ragioni. Argh.

Postato da: calzinospaiato alle 15:13 | link | commenti (2) |
varie ed eventuali

sabato, 17 novembre 2007
Calzettinate

Sabato scorso ero a Milano, ma prima di arrivarci ne ho combinate di ogni, lasciandomi alle spalle una serie di “calzettinate” degne di nota. Tanto per cominciare mi sono svegliata in ritardo, sono partita in ritardo e sono arrivata in stazione ancora più in ritardo, ma in tempo utile per fare il biglietto al volo e prendere il treno già in partenza. Nel mezzo, per la fretta ho sparpagliato monete per tutta la biglietteria costringendo chi era in fila a recuperarle, mandato in tilt il distributore automatico di biglietti ed ingaggiando una corsa ad ostacoli nel sottopasso saltando valigie e schivando viaggiatori in arrivo. Salita sul treno trafelata, ormai ben lontana da casa, mi sono rilassata mettendo ordine in quel casino che mi ostino a chiamare borsa scoprendo con orrore di avere due mazzi di chiavi. Ho realizzato di aver chiuso uomo e gatti in casa per tutta la giornata e sono dovuta correre ai ripari prima che il succitato se ne accorgesse e si attaccasse al telefono scomodando tutti i santi nella mia direzione. Chiamo la vicina, le bisbiglio di portare il suo doppione all’uomo, lei non capisce ed è un continuo di “Eh? Cosa? Non ho capito”, alla terza volta che glielo ripeto già la ragazza di fronte ride facendo l’indifferente, alla quarta quando alzo la voce per farmi capire e quasi grido “ ho chiuso l’uomo in casa senza chiavi, liberalo prima che decida di farmi fuori o di buttare giù la porta per evadere” ormai è tutto il vagone a sghignazzare. L’uomo si accorgerà del fattaccio solo a cose fatte, quando si troverà di fronte la vicina in pigiama che apre la porta di casa nostra in preda ad attacchi di risa inconsulti. La sottoscritta non ha osato chiamarlo per tutta la giornata sperando si dimenticasse dell’accaduto. Ovviamente  senza speranza di risultato visto che ancora stamattina, quando ero nel piazzale, mi ha chiamata per chiedermi quanti mazzi di chiavi avessi in tasca.

Postato da: calzinospaiato alle 11:41 | link | commenti |
ops i did it again

venerdì, 16 novembre 2007
Che sia la volta buona?!

Gli Spaiati domani hanno un appuntamento per vedere una casa. E' un dato di fatto che l'attitudine di farmi prendere dall'entusiasmo non porta a grandi risultati, perciò mi sto sforzando di non cominciare ad arredarla col pensiero. Nonostante tutte le scornate precedenti mi risulta comunque difficile non farmi prendere dagli eventi e quindi sono dovuta ricorrere alle maniere forti: sto sistemando l'archivio sperando che l'attività mi distolga dai castelli in aria a me molto più congeniali.

Postato da: calzinospaiato alle 16:30 | link | commenti (2) |
ops i did it again

Lo dicevo io

Le code da sfamare rimarranno tali. L’adozione è sfumata nel preciso momento in cui ho incontrato nella via un bipede disperato fotomunito  alla ricerca della sua Tabata. Gli ho offerto un caffè aspettando l’ora della pappa e bipede e felino si sono finalmente ritrovati. Un po’ mi è dispiaciuto, ma ha pagato la felicità dell’uomo nel ritrovare la sua gatta. Dopo l'involontaria clausura del Calza nel convento so bene cosa si prova a non sapere dov'è e se sta bene il tuo peloso. E comunque non stanno nemmeno tanto lontani quindi non è detto che Tabata non passi ancora a trovarci. Di tutti, solo la Ciabattina non sta più nella pelliccia per il fatto che l’intrusa si sia sciacquata dalle zampe.

Postato da: calzinospaiato alle 11:14 | link | commenti (6) |
gattofuffa

giovedì, 15 novembre 2007
Aguzza l'ingegno

Il metodo adottato dalla gatta di proprietà per tornare a casa dopo un discovery ha dell’imbarazzante per noi che aprendo la porta ci troviamo di fronte uno dei vicini a caso che ci riconsegna la gatta medesima. Quando la signorina ne ha a sufficienza, aspetta un vicino di passaggio, gli si getta letteralmente addosso dal muretto ed una volta in braccio lo stufa di miagolii finchè lo sventurato prende la strada di casa nostra con gatta al seguito. In pratica usa qualsivoglia vicino come taxi personale pur di non farsi la strada con le sue zampe. A non vederlo coi propri occhi, non ci si crede di avere una micia tanto pigra quanto furba.

Postato da: calzinospaiato alle 14:30 | link | commenti (6) |
gattofuffa

mercoledì, 14 novembre 2007
Adozioni

Una gatta mi ha adottata. Dopo avermi studiata, mi ha sottoposto a test felini per verificare i requisiti di bipede degno di considerazione ed ha stabilito che ne ero all'altezza. Quindi si è stabilita intorno a casa, usufruendo della pappa che le passo sottobanco e del trasportino in disuso dei felini di proprietà per dormire al sicuro  la notte. Ha una strategia ben precisa. Prima, senza troppe difficoltà a dirla tutta, ha fatto breccia nel cuore di burro del civico 33, poi è passata alla conquista dei gatti di casa e dell’uomo restio ad accogliere ulteriori code da sfamare. Il Calza sembra gradire la sua presenza, la Ciabattina no, proprio non la sopporta, anche se oggi non ha emesso un miao quando l’intrusa ha fatto un lungo sopralluogo in casa per verificarne le comodità e gli standards felini. Se si conquista l’uomo è fatta, aggiungeremo un posto alle ciotole. Inutile dire che faccio il tifo per lei, questo però si era già capito.

Postato da: calzinospaiato alle 17:37 | link | commenti (22) |
gattofuffa

La settimana delle frittate

Tra me e uno chef corre la stessa differenza della Leccio che s’improvvisa ballerina ed Heater Parisi. Un abisso. Ma ho margine di miglioramento se in cucina, pur continuando ad improvvisare, riesco a mettere in tavola  una cena decente in dieci minuti grazie all’esperienza conquistata sul campo. L’unico piatto veloce su cui ancora fallivo miseramente era la frittata che non è mai stata messa in tavola con un aspetto che potesse definirsi tale. E' diventata una questione d'onore tanto che da una settimana non si fa altro che cenare a frittate di tutti i generi per permettermi di affinare la tecnica. Ora come ora si presentano stupendamente, ma rimango carente nella preparazione. Per ottenerne una perfetta sporco tre piatti, una padella, due scodelle, una serie di forchette e cucchiai – la cucina tutta – e vorrei ridurre i danni riuscendo a destreggiarmi col minimo indispensabile. Prima che l’uomo si stufi definitivamente e minacci di rompermele in testa tutte le uova che gli proprino.

Postato da: calzinospaiato alle 10:08 | link | commenti (10) |
cucina spaiata creativa

martedì, 13 novembre 2007
Di passaggio

Ogni volta che decido di andare a Milano le conseguenze non tardano a venire. Di solito toccano direttamente il conto corrente in quanto sbarco alla stazione con propositi bellicosi di shopping. Stavolta il conto è salvo, ma mi son beccata l’influenza. Sarà che ho passato più tempo a sedere scoperto nei camerini di ogni negozio io abbia incontrato sulla mia strada per trovare un paio di jeans, sarà quel ventaccio che mi colpiva in piena faccia le poche volte che mettevo il naso fuori da un negozio, ma domenica ero un mocio. Ed ora non va certo meglio, ma mi aggiro comunque in ufficio in quella che io spaccio come tuta, ma che in realtà è un pigiama, scatola di fazzoletti sotto al braccio, il segno del cuscino sulla guancia, voce da trans  e parecchio immugugnita. E la mia non è certo una visita di cortesia, sarei rimasta volentieri sotto al piumone con tutto il necessario alla sopravvivenza fino all’arrivo dell’uomo se dall’ufficio non mi avessero chiamata una ventina di volte per fare le ritenute online. Sembra che senza di me, nessuno ne sia capace. Saprò profittarne non appena mi passa il torpore alla testa per chiedere un adeguato aumento di stipendio.

Postato da: calzinospaiato alle 16:29 | link | commenti (4) |
varie ed eventuali

giovedì, 08 novembre 2007
In caso ce lo si chiedesse

Qualora qualcuno si fosse chiesto dove sia finita, in proposito ho da dire che l’amore è una palla, la famiglia due ed il lavoro anche tre. Che momentaccio. Come se non bastasse ieri in ufficio mi sono trovata l’ex che non vedevo da quando ha ventilato la malsana idea di sposarci. A mia discolpa posso dire che ero ggggiovane, che la cosa manco mi passava per la testa e che non consideravo la nostra storia ancora a quel punto, di fatto, dopo l'insano gesto  non ho trovato niente di meglio da fare che darmela a gambe levate senza avvisare. Con tale antefatto è lampante la sorpresa di trovarmelo nuovamente di fronte, vista la mia prolungata latitanza. Lui preparato e tirato a lucido, io arruffata da un pomeriggio in archivio e l'espressione  idiota di chi non se l'aspetta. Sottolineo che tale improvvisata la si deve al geometra, chi altro. Comunque sono rimasta lì con la faccia di chi è stata beccata con le mani nel naso (metaforicamente eh!). Imbarazzante.

Postato da: calzinospaiato alle 16:51 | link | commenti (13) |
varie ed eventuali

lunedì, 05 novembre 2007
Domenica allo stadio

Il quartetto di vicini, civico 33 compreso, si portava in Torino, zona Olimpico dopo essersi tutti ritrovati con amici e parenti a casa spaiata. Ora non è dato a sapere come siano riusciti a straci tutti quanti nel mini salotto e come soprattutto siano riusciti ad uscirne nonostante fossero pigiati come melanzane sott’olio. Pare che il trucco sia muoversi per casa spaiata in fila indiana. Comunque i quattro raggiungevano lo stadio facendosi subito riconoscere: il piccolo del gruppo per gli smodati schiamazzi di felicità, il fratello per essere decisamente vestito fuori stagione (prova ne sarà il principio di assideramento durante i 90 minuti), lo spaiato per essere uno che invoglia alla richiesta (nel giro di cinque minuti gli hanno chiesto informazioni 3 volte, una castagna, una cicca, una sigaretta e dei biglietti) e la spaiata perché più che ad una donna andava assomigliando ad un orso grazie alla tenuta antifreddo. Si ricorderanno della serata anche  per aver lasciato la macchina in centro Torino coi finestrini aperti ed averla comunque ritrovata, evento non del tutto scontato. Il programma prevedeva una presosta per panino con salamella e cipolle, attività piuttosto discutibile, visti i posti all’interno dello stadio: si mormora che Ibra si sia accasciato non per una gomitata, ma perché i quattro abbiano respirato insieme stendendolo seduta stante. Da segnalare che: a) intorno a noi si è creato il solito scompiglio; b) al gol i quattro si volevamo abbracciare, ma tutti si sono ritrovati con uno sconosciuto appeso al collo; c) la spaiata per movimentare quelle due ore di attesa ha rischiato di soffocare con una mentina inducendo un’addetta a prestarle soccorso e rimediando una hola dal terzo anello quando finalmente è tornata del suo  colore naturale.

Postato da: calzinospaiato alle 14:31 | link | commenti (6) |
varie ed eventuali