Scatti spaiati

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Avete frugato nei miei calzini *loading* volte

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sabato, 29 aprile 2006
Se telefonando...

 

L’ufficio ha due linee telefoniche, anzi tre, se contiamo il fax che uso per telefonare. Dovendo chiamare la genitrice compongo il numero e, mentre aspetto che lei arrivi al telefono modello bradipo,  squilla l’altra linea. Riattacco fulminea  per rispondere  - pronto? Pronto! Prontoooo  - nulla. Così due, tre, quattro volte. Mi scoccio, smadonno, ma non penso ad una strana coincidenza. Ci ho messo un po’ a realizzare che al posto del numero della genitrice, facevo quello dell’ufficio. Magari mettere l’interrutore della materia grigia su “on” non guasterebbe.

 

Postato da: calzinospaiato alle 11:48 | link | commenti (6) |
ops i did it again, no work team

Quasi vacanza

Che cosa fa la Spaiata il sabato mattina in ufficio? organizza un addio al nubilato/celibato coi fiocchi (e si fa i complimenti da sola per l'idea) tramite mail e telefonate varie e lava il vetro della  macchina. Di lavorare – of course – non se ne parla.

 

 

Postato da: calzinospaiato alle 10:42 | link | commenti |
no work team

venerdì, 28 aprile 2006
Farsene una ragione

Realizzi che devi fare la spesa quando per pranzo non c’è altro che un pugnetto di stelline da pastina e manca l’olio o il burro per condirle. Ti arrangi svuotandoci dentro un po’ d’olio dei peperoncini  di don Saro. Quasi alle cinque tieni ancora la lingua felpata spessa 5 cm e lì  te ne fai una ragione: alla spesa se non ci pensi tu non provvederà nessun altro, men che meno i felini.

 

Postato da: calzinospaiato alle 16:48 | link | commenti (4) |
casa calzino, ops i did it again

Improvvisare

Raccontavo all’uomo della figura barbina col vicino, che non è certo la prima, né, temo, l’ultima.

Uomo: allora ti sei fatta male?

Spaiata: uhmpf, si, ho tutta la fronte sbucciata.

Uomo: meno male che te hai la testa di marmo.

Spaiata: è caduta anche l’edera che ho messo all’ingresso.

Uomo: quello è il meno, metterai più chiodini.

Spaiata: ma che chiodini, io l’avevo attaccata col biscotch e sembrava tenere.

Uomo: e questo basta a spiegare il perché fai certe figure.

Ma è così strano? Avevo finito i chiodini e ho trovato una soluzione alternativa - quasi da manuale - alla Mg Giver.

 

Postato da: calzinospaiato alle 15:21 | link | commenti (4) |
casa calzino, ops i did it again

Fantozzi mi fa un baffo

Stamattina ero in ritardo. Nulla di strano, comunque: la mattina nemmeno un muffin ed un caffè sventolati dall’uomo sotto al naso riescono a farmi riprendere. Mi sono infilata i pantaloni che ero all’ingresso con le scarpe sotto al braccio, la borsa al collo e la giacca in bocca, la gatta mi ha saltata per uscire, io sono inciampata e sono caduta in mutande contro il muro in sasso. Il risultato, oltre ad una madonna sentita, è una capocciata senza precedenti. Mi ha raccolta il vicino sghignazzando. Non ho capito se si sbellicava per aver visto la scena alla Fantozzi o per le mutande di “wonder woman”. Meglio non farsi domande.

 

Postato da: calzinospaiato alle 09:24 | link | commenti (14) |
ops i did it again

giovedì, 27 aprile 2006
Aguzza la vista

E trova la gatta mimetizzata (leggi: Ciabatta dispettosa).

Abitasse in condominio sarebbe “la sciura del 4° piano” che nascosta tra i gerani si appunta mentalmente gli orari dei vicini. Micia curiosa.

Postato da: calzinospaiato alle 18:22 | link | commenti (12) |
gattofuffa

Ussignur

Sono rimasta invischiata in un tour de force di appuntamenti dopo un raid a tappeto nelle agenzie della zona dall’unno padre e consorte. Nella prima – e unica – mattina di ferie, senza rendermene conto ero stipata nell’auto del solerte agente immobiliare che si scoprirà poi avere la mia stessa età, ma che si porta i trent’anni come mio nonno, da cui non comprerei nemmeno un cesto di mele e che al grido di “non è per portare acqua al mio mulino” ci ha portati in tournè. A parte che ha sbagliato, nell’ordine, edificio, piano e dimensioni si è pure dimenticato di avvisare il proprietario costringendoci a fare la posta al portone in attesa che il tizio tornasse dalla spesa, l’appartamento non era male, tenuto bene e, soprattutto,  dotato di una canna del gas a cui attaccarmi dopo un paio di sfondoni del genitore in preda ad inspiegabile euforia. E’ comunque è cosa fatta, ora hanno una casa dall’altra parte dell’argine e mi telefona per farsi salutare con la mano mentre mi guarda col binocolo. Eh, si, avrò il mio bel daffare.

 

Postato da: calzinospaiato alle 14:52 | link | commenti (14) |
varie ed eventuali

Far west

Sarà, ma io il Sindaco del paesone lo vedo male, malissimo. E non vuole essere una minaccia la mia, giacchè sono appena rientrata dal cortile dopo lo smistamento rifiuti dell’ufficio con madonne che sfarfallavano a destra e a manca, ma una previsione a medio termine. Ad essere ottimista, dopo due mesi di raccolta super differenziata i cittadini troveranno un modo creativo per dimostrargli che è ora di darci un taglio. Che poi non si aveva nulla contro la raccolta differenziata dei rifiuti, fino a quando questa era la normale suddivisione tra carta, vetro, plastica, ecc tanto che ormai la si faceva senza badarci. Ora è diventata una roba da tirarti pazzo: sacchi contati e timbrati e trasparenti cosicché il vicino veda meglio quello che consumi (e quelli in più si pagano 2,00 cadauno e guai ad usarne uno biodegradabile da supermercato), libricini inviati per posta con consigli allo smistamento fuori di testa (es. la buccia di patate va differenziata dalla polvere), vigili urbani con licenza di multa selvaggia, niente più cestini sulle strade (se devi buttare la carta del gelato, ‘azzi tuoi, la metti in tasca e te la porti a casa per poi differenziarla). Una vita d’inferno in cui passi più tempo a capire in quale degli otto – otto – bidoni buttare la tal cosa che a farti i fatti tuoi. Ormai le strade poco trafficate e buie sono diventate il far-west del cittadino fuorilegge in vena di contestare il nuovo sistema. Passa in ore notturne impossibili, automunito col pattume stipato nel bagagliaio, lo lascia a casa d’altri e va, leggero come l’aria. I miei condomini che i bidoni li hanno su una strada che invoglia all’abbandono del pattume indiscriminato  sono fuori dalla grazia di dio e hanno organizzato dei turni per la salvaguardia del differenziato a norma. In pratica hanno sparigliato e manca poco – pochissimo - che arrivino a scaricare pattume differenziato come comune comanda davanti al domicilio del sindaco per protesta. Oh, ed è già successo, non sarebbe una protesta da notizia qui al paesone: anni fa un cittadino fuori dai gangheri per la pubblica discarica malgestita gli ha scaricato un camion intero di cessi davanti a casa. Sindaco avvisato…

 

 

Postato da: calzinospaiato alle 11:20 | link | commenti (13) |
varie ed eventuali

Mi stuzzica

Ieri sera non solo sono stata confinata in camera perché l’uomo doveva guardarsi la champions, ma è pure sceso cantando “Barcelonaaaaaaa”, giusto per punzecchiarmi un pò. E se normalmente la sottoscritta esulta in silenzio quando il Milan vince, di fronte a tanto sfregio non solo ho innalzato un muro in mezzo al letto che divideva i milanisti (io) dal resto del mondo (lui), ma se il Milan recupera e mi vince lo scudetto, su sua istigazione, stavolta metto fuori la bandiera e lo obbligo a tenerla per un mese. Tiè.

 

Postato da: calzinospaiato alle 09:27 | link | commenti (6) |
casa calzino

mercoledì, 26 aprile 2006
Autogestione

Il riscaldamento centralizzato è una piaga condominiale che non è mai il momento giusto per spegnere il riscaldamento. Ed essendo amministratore so di cosa parlo. La sottoscritta invece ha un invidiabile riscaldamento autonomo da accendere e spegnere a piacimento e che fa la felicità di una freddolosa come me, ma un uomo con la sindrome del capocasa di condominio. Con le caldane perdipiù. Si arriva ad aprile e c’è il sole? Fa già troppo caldo e la manopola viene girata, a tradimento, dall’inverno all’estate. Punto. Poco importa se la Spaiata rischia il congelamento uscendo dalla doccia, debba imbacuccarsi manco fosse domiciliata in Siberia, sia una di quelle che usa il piumone pure ad agosto. Da metà aprile il riscaldamento non s’ha da usare al domicilio 33, tocca farsene una ragione. A me ci pensano i felini di casa che mi fanno  da copertina scaldandomi  le estremità gelide e l’autogestione: non trovandolo scritto da nessuna parte che la temperatura di casa debba essere da banco frigo l’ho riacceso sfidando il capocasa che tanto maneggio la caldaia meglio delle pinzette.

 

Postato da: calzinospaiato alle 17:22 | link | commenti (15) |
casa calzino, it s a good day

Da zero a dieci

A che punto di sparigliamento sono se mi accomodo sulla sedia dell’ufficio e cerco di allacciare la cintura di sicurezza prima di mettere in moto la scrivania?

 

Postato da: calzinospaiato alle 14:39 | link | commenti (8) |
ops i did it again

Caricaaaa

Mio padre, quello vero, è del tutto intenzionato a trasferirsi nel paesone in cui vivo, dopo vent’anni di lontananza. E’ animato dalle migliori  intenzioni e ha grandi aspettative lui. La sottoscritta invece è terrorizzata alla sola idea di averlo – troppo - vicino: ho imparato a fare senza e vedo il suo trasferimento qui come la calata degli unni. Sento una traquillità conquistata battagliando messa a repentaglio all'improvviso e mica mi piace.

Postato da: calzinospaiato alle 11:17 | link | commenti (12) |
varie ed eventuali

Uno straccio

Quattro giorni da riempire per una che non ha mai tempo sufficiente per fare le cose con calma sembrano tanti.  Inaugurare la stagione delle grigliate, darsi al giardinaggio, vedere amici e cugina, rispolverare le scarpette da corsa, fare passeggiate e fotografie, pranzare nel ristorantino sul lago che mi piace, dormire la mattina. Insomma avevo l’imbarazzo della scelta e ho finito per non fare niente. Ho passato quasi tutto il tempo all’ospedale perché la suocera ha avuto un infarto, cucinato e tenuto compagnia al suocero, rincuorato l’uomo ed imparato a sfruttare il poco tempo in sala d’attesa per schiacciare pisolini da dieci minuti. Sono a pezzi. Fisicamente e moralmente uno straccio.  

 

Postato da: calzinospaiato alle 09:20 | link | commenti (8) |
varie ed eventuali

venerdì, 21 aprile 2006
Miglioro

Oh, mi son levata un gran peso. Tra una coda in banca ed una convocazione dal commercialista fuori programma sono riuscita a vestirmi da capo a piedi – e senza dilapidare il conto - per il matrimonio dell’amica tedesca. Ed è tutta roba che poi  posso riutilizzare in versione easy con gli immancabili jeans o con le infradito. Mi ero ripromessa di non ridurmi al nove giugno comprando a vanvera, proposito ampiamente mantenuto con più di un mese d’anticipo. E non è male per una completamente disorganizzata come la sottoscritta, se continuo così mi sa che quest’anno i regali di Natale finisco di incartarli per ottobre.

 

Postato da: calzinospaiato alle 16:31 | link | commenti (10) |
it s a good day

Come si cambia

La genitrice non poteva credere ai suoi occhi, mio papà si è assicurato che io non avessi la febbre. Se qualcuno avesse detto ai miei che un giorno mi avrebbero trovata a controllare l’estratto conto con tutte le ricevute alla mano, avrebbero di certo riso a crepapanza giudicando la cosa impossibile. Invece. Meno male che mi arriva ogni tre mesi perché la trovo un’attività molesta se non è per lavoro.

 

 

Postato da: calzinospaiato alle 10:57 | link | commenti (6) |
varie ed eventuali

Tornare bambini

Ho detto e fatto le mie cazzate. E rivendico il diritto di farne molte altre. Mi conosco, basta farmi la proposta giusta. Alle otto e mezza suonano alla porta, apro e mi trovo di fronte un drappello di incappucciati torcia muniti. La proposta è allettante: visto che abbiamo la chiave, facciamo un giro di perlustrazione nel convento vuoto come quando da bambini ci si infilava nelle ville abbandonate nelle sere d'estate. L’uomo si è defilato borbottando qualcosa del tipo “ cerca di non farmi alzare per venire a recuperarti in questura”, la sottoscritta, tempo zero ho preso la torcia da sub e si è fatta coinvolgere senza farsi pregare dal raptus collettivo di incoscienza/curiostà. Organizzati come la banda bassotti comunque: io ho subito picchiato la testa sulla porta facendo più rumore del dovuto, l’altro si è perso e ci ha chiamati al telefono per ritrovarci e ci sono stati parecchi attacchi di ridarella incontrollabili da parte di tutti. Dopo, entusiasti come bambini che l’hanno combinata e passata liscia, tutti a mangiare il gelato al circolo del paese.

 

Postato da: calzinospaiato alle 09:33 | link | commenti (10) |
casa calzino, ops i did it again

giovedì, 20 aprile 2006
Scelta di pancia

Poggio radioso. Non è un bel nome per un posto dove farci una casa?

 

Postato da: calzinospaiato alle 16:55 | link | commenti (12) |
casa calzino

Di nuovo

Scompiglio al civico 33. Degna sorella di Calzetta, la Ciabattina si è fatta rinchiudere nel convento. Stavolta non sono state le suore che sono state trasferite ad altra sede, ma l’agenzia di Milano che si occupa della vendita. Il risultato comunque non cambia di molto: la gatta prigioniera che miagola disperata. Gli agenti immobiliari irrintracciabili non avendo il numero, così io e la cat-sitter dopo esserci slogate una spalla a testa nel tentativo di abbattere a spallate la porta, ci siamo armate di tutte le chiavi che avevamo in casa per vedere se qualcuna andava bene per aprire la porta. Così è stato e la Ciabattina spaventata è finita dritta dritta  nelle mie braccia. Non avesse funzionato avevamo anche il piano B: l’uomo stava arrivando con l’attrezzo giusto per fare un buco nella porta in ferro. Comunque quella chiave ce la teniamo stretta vista l’attitudine dei miei felini.

 

Postato da: calzinospaiato alle 14:40 | link | commenti (4) |
gattofuffa

Ci penso io

Temo, quasi a ragione, che la mia amica dentista si sia pentita di averci voluti come testimoni. Specie la sottoscritta. Essendo tedesca non ha ben chiaro come funziona qui, per cui per l’organizzazione si affida a me, come se avessi una qualche esperienza: non essendomi mai sposata non so nemmeno da dove si comincia per cui procedo per vaghi ricordi, per buon senso e più spesso per sentito dire. Le scarpe. Questa era facile. Prendere l’amica, portarla nel negozio più chic del paesone e sottoporle ogni tipo di sandalo, la sua passione. Trovato quello giusto, controllare che destro e sinistro abbiano lo stesso numero e guadagnare la cassa.

Commessa: son seicentocinquantaeuro. Contanti o carta?

Dentista, senza scomporsi: carta.

Spaiata: azz, una fortuna… ma ci si sposa una volta sola no?.

Dentista: tre.

Spaiata: ah, ti sei sposata più volte di Madonna?

Dentista ridendo: yaaaa..

Spaiata: vedrai questo sarà così indimenticabile dopo che ci avrò messo mano che sarà pure l’ultima.

E lì, lei, ha incominciato seriamente a preoccuparsi.

 

Postato da: calzinospaiato alle 10:58 | link | commenti (18) |
ops i did it again

5 a.m.

Alle cinque di mattina casa spaiata dovrebbe essere silenziosa e buia, con i suoi abitanti addormentati pacificamente, tolti i gatti che a quell’ora studiano da pesti. Non è normale ritrovarsi attorno ad un tavolo l’uno mangiando fette biscottate, marmellata ed aulin e l’altra bevendo latte e cognac. E alle cinque di questa mattina casa nostra era tutta un lamento, altro che sonni beati. L’uomo col mal di denti rintronato dal sonno e dal cognac che gli ho rifilato, la sottoscritta con un raffreddore di proporzioni imbarazzanti per essersi azzardata ad infilarsi un costume e spalmarsi sul balcone anzitempo. E mentre guardavo il primo battello attraversare il lago col mio tazzone fumante ho realizzato che sto invecchiando: a vent’anni nemmeno mettevo la canottiera della salute e giravo coi capelli bagnati pure in inverno, a trent'anni se ci provo minimo mi coglie una botta di cervicale che mi fa pentire di averci tentato e che mi rimette in riga.  Argh.  

 

Postato da: calzinospaiato alle 09:37 | link | commenti (12) |
casa calzino

mercoledì, 19 aprile 2006
Bastava buon senso

Appartieni al passato, di certo non al presente nonostante le tue incursioni senza preavviso. Certo, sei stato importante, è finita, non ci siamo parlati per anni e ci siamo ritrovati, cambiati, per caso. Ma la frequentazione non era implicita, anzi i patti erano altri: i rapporti dovevano limitarsi ad una civile conoscenza, ad un “come stai” sporadico, alle immagini via mail che  ci scambiavamo senza aggiungere una parola. Perché entrambi sappiamo che tu vai preso a piccole dosi. Fossi matta poi, già mi considero fortunata ad aver voltato pagina, a non sentirne mai il rimpianto. Ma tu non rispetti i patti e vai a rimestare in ricordi dolorosi che nonostante la corazza potrebbero far male, ecco perché la tua mail nemmeno la apro. So già cosa contiene, ma bastava il buon senso per non inviarla. Quello non è cambiato, ne se sei sempre carente.

Postato da: calzinospaiato alle 17:55 | link | commenti (16) |
varie ed eventuali

Invidia

E’ ufficiale, la mia vicina mi odia. Qualche mese fa siamo andate insieme al vivaio a prendere le primule. Per qualche strano fenomeno non comprensibile alla sottoscritta le sue si sono imbruttite, mentre le mie non solo si sono trasformate in primule fuori misura, ma hanno cambiato colore diventando di un giallo quasi arancio. Da qui l’invidia, nemmeno troppo celata,  che la coglie ogni volta che passa davanti all’ingresso con un mio gatto in braccio. E dire che non sono portatrice di pollice verde. Però son soddisfazioni (immeritate) comunque. 

 

Postato da: calzinospaiato alle 15:36 | link | commenti (4) |
casa calzino

Chi sta peggio?

La notizia è che Berlusconi jr., fratello di Silvio, guadagna quanto un suo impiegato dichiarando nell’ultima dichiarazione dei redditi circa 12.000,00 euro, tolte tutte le detrazioni. Ho controllato. Con il mio unico davanti. Dichiara meno della sottoscritta. Apperò.  Solo che lui è proprietario del Giornale, di qualche altra azienda, si suppone abbia una villa adeguata al cognome e alla posizione, prende l’aperitivo a Portofino, ha due figlie a cui badare, fa vacanze di lusso ed esce con l’Estrada che mica si accontenta di un panino col prosciutto seduta nei pratoni di montagna, io di proprietà ho una ka (di sei anni), due felini che mi costano quanto un prestito, vado in vacanza quando posso e non certo alle Maldive  ed un mutuo ventennale per una minicasa. Quasi quasi cambio commercialista ed assumo il suo, hai visto mai.

 

Postato da: calzinospaiato alle 10:38 | link | commenti (16) |
varie ed eventuali

martedì, 18 aprile 2006
Non ci avevo pensato

Ormai l’uomo ben conosce la mia passione – specie per le meridiane - così, quando si ha un pomeriggio libero si parte armati di digitale alla scoperta dei paesini lacustri alla ricerca di meridiane, buoni scatti e rustici. Perché uniamo l’utile al dilettevole noi: già che ci siamo cerchiamo pure casa. Stamattina convoco il geometra e gli chiedo di “tirarmi fuori dal cappello” il proprietario di un rustico che abbiamo scovato appena sopra casa sua e di sapermi dire se il terreno in questione è edificabile. Salta fuori che ha fatto l’accatastamento di quel terreno e sa vita, morte e miracoli della proprietaria e che, in zona, ha sotto mano pure il rustico di sua zia. Ora la domanda inevitabile che gli pongo incredula è la seguente: è due anni che ti smarono con la cronaca delle mie ricerche, possibile che non ti sia mai venuto in mente di parlarmene? La risposta è stata  che non ci aveva pensato, srotolandomi innanzi  metri cubi di documenti. E quel che è peggio è che gli ho lasciato carta bianca sull’acquisizione di informazioni e trattative. Che il protettore degli agenti immobiliari e dei geometri stordi  me la mandi buona.

 

Postato da: calzinospaiato alle 17:15 | link | commenti (2) |
ops i did it again

Voglia di novità

Noi ragazze di casa sentiamo la primavera e ci vien voglia di cambiare, almeno qualche dettaglio. La sottoscritta da giorni ritaglia fotografie di tagli papabili (altrimenti detti “santini”) perché sta meditando di dare una sforbiciata netta alla chioma che ormai arriva a metà schiena, e che mi ha stufata, per un caschetto spettinato e leggero. Pure la ra-gatta ha voglia di una nuova pettinatura, ma dove l’abbia copiata e, soprattutto, come sia stata capace di tenerla per più di due ore è un mistero.

 

Postato da: calzinospaiato alle 14:41 | link | commenti (14) |
casa calzino, gattofuffa

Uova di pasqua

Sono sufficienti  un paio di giorni a casa per rovinarmi, adattandomi subito, e a meraviglia, a ritmi più rilassati che quando riprendo quelli soliti mi trasformo in una iena. Mica per niente sono sempre stata convinta che al lunedì sarebbe meglio girarmi al largo e che sia sacrosanto il diritto di avere meno pazienza col prossimo. E per me oggi è come un lunedì, un lunedì iniziato con le peggiori premesse: il vicino che salda da ore ed ore no stop e svegliarsi con quel rumore nelle orecchie non mi predispone al meglio ad affrontare la giornata, all’edicola la solita aquila che parcheggia in doppia fila mi ha chiusa costringendomi a partire alla sua ricerca in panetteria, lavanderia e baretto, in ufficio l’unico computer scollegato è della sottoscritta e via con le madonne di rito dopo che la signora delle pulizie passa accanto ai cavi stanccandone ogni settimana uno diverso tanto per movimentarmi la vita. Ne ho già abbastanza per farmi girare le uova di pasqua. Però ci sono anche belle notizie che un pò mi ammorbidiscono.

 

Postato da: calzinospaiato alle 11:03 | link | commenti (4) |
ops i did it again

Domande

Mi sorge spontanea una domanda: ma il vicino cosa diavolo avrà da saldare di così urgente da iniziare alle sei della mattina - svegliando tutta la via, me compresa e ce ne vuole - e non avere ancora finito alle nove? Domani mattina non solo gli sguinzaglio i gatti, ma vado personalmente in pigiama e ciabatte a bussargli alla porta dell’officina improvvisata imbufalita.

 

 

Postato da: calzinospaiato alle 09:42 | link | commenti (6) |
casa calzino

venerdì, 14 aprile 2006
Zapping

L’altra sera avendo a disposizione telecomando, un divano privo di gatti/bipedi russanti ed un barattolo di gelato in frigo, nascosto dietro gli spinaci che l’uomo odia, ho pensato bene di guardarmi un film. Smanetto con lo scettro del potere (che, per chi vuol pensar male, è sempre il telecomando) e, con un tuffo nel passato, quello che mi sembra meno peggio è Dirty Dancing, seppur stravisto. Si, ma era il due. Una boiata pazzesca, niente Jhonny Castle, niente Baby in un angolo, niente ballo finale, anche se Patrick Swayze ricacciava fuori nei panni di un insegnante di ballo e veniva pure riproposta una scena di ballo in acqua. Ho fatto di tutto tranne guardare il film, ma poco male, non ho sonno e guardo quello che viene dopo, Ocean Eleven. No, pardon, twelve, altro sequel soporifero ed a quel punto vado a dormire con un interrogativo: ma non sarebbe meglio se un film è fatto bene e/o comunque con un discreto successo, fermarsi a quello e non sputtanarsi con improbabili seguiti? Ieri sera ero impegnata a fare orecchini e lo zapping furibondo dell’uomo mi porta alla scena madre dove un pezzo di donnone truccato da trans ed un esemplare di uomo lacrimoso (mia madre fa sapere siano Simona e Filippo) si stanno dicendo addio che lei deve lasciare la caaaaasa. Roba da tagliarsi le vene, quindi spengo e vado a dormire con la risposta al quesito del giorno prima: no, non ci si ferma mai al primo, ci si prova a bissare il successo e  si raschia il barile fino in fondo (in questo caso ben 6 volte).

 

Postato da: calzinospaiato alle 17:06 | link | commenti (8) |
varie ed eventuali, casa calzino

Sono già avanti

Con tre giorni di vacanza davanti cosa fa la Spaiata in ufficio? cazzeggia, con la testa già altrove. In pratica oggi non concluderò un bel niente e dovrò ricordarmene quando sarà il momento di stipendiarmi.

 

 

Postato da: calzinospaiato alle 14:24 | link | commenti (2) |
no work team

Le apparenze ingannano

Guardate questo micione che dorme soddisfatto. Sembra pacifico, ma non lasciatevi ingannare. E’ beato solo perché ci ha dato finchè è riuscito a mettere zampa nelle perline creando tafferuglio.

 

Postato da: calzinospaiato alle 11:28 | link | commenti (6) |
gattofuffa

Ci sto prendendo gusto.

Stamattina devo consegnare il primo prototipo di “orecchino pendulo” alla genitrice che lo vuole indossare a Pasqua. Per non rovinarli in borsa, che secondo me stanno insieme per magia, li ho messi e mi sono fermata a bere il caffè. Et voilà, ho trovato la seconda compratrice. Mi sono fatta un autospot e ci sto pure prendendo gusto.

Postato da: calzinospaiato alle 09:28 | link | commenti (5) |
it s a good day

giovedì, 13 aprile 2006
Antistress alternativi

Essere amministratore di condominio è di per sé stressante. Di solito conto 10, 9, 8 prima di dire qualunque cosa. Se è grave 100, 99, 98 . Alle assemblee conto tutto il tempo.  E’ indispensabile un hobby per scaricare la tensione che non è produttivo ringhiare contro l’uomo di casa. Dopo aver prodotto un numero impensabile di cuori di panno imbottiti, mi sono data alla fabbricazione di orecchini. Che richiede tra l'altro un tot di tempo nel negozio a scegliere materiali, negozio in cui mi sono imposta di entrare con i soldi contati e sprovvista di carta di credito per non rovinarmi. Il primo prototipo sta venendo che è una meraviglia ed ho già una compratrice, la genitrice, che ne ha ordinati altri di colori diversi. Appagante, rilassante e pure redditizio. Cosa volere di più.

 

Postato da: calzinospaiato alle 17:13 | link | commenti (11) |
ops i did it again

Stranezze

Leggevo di Tom "sorriso durbans" Cruise e la sua fidanzata. Bhè, se Katie Holmes fossi io, non mi sentirei aliena dal calcio in culo liberatorio nei confronti del futuro papà di mio figlio.  E porterei, sedutastante, il pancione a casa dei miei per partorire in santa pace sentendomi pure libera di smadonnare durante il parto se lo ritengo necessario. Ma come, Mr. Mission impossible  può fare il gioppino da Oprah facendo capriole sul divanetto e straparlando qua e là dicendo assurdità come quella che guarisce un tossicodipendente in tre giorni ed io devo partorire in rigoroso silenzio? Eccerto mica è lui che deve mettere al mondo il bambino e nemmeno quel saputone di scientology che ha ideato la regola del silenzio, entrambi maschi. Non basta, ogni puerpera che si rispetti sa che tra i “must have” per un travaglio felice c’è Victoria Beckaham in sala parto ed un ecografo nella stanza degli ospiti, tutta roba incredibilemente normale quando si ha un megalomane per uomo. La sottoscritta non avrebbe sopportato oltre, evidentemente Katie è una santa (o molto molto innamorata). E la Kidman una donna fortunata ad essersi liberata di uno che spariglia dal giorno alla notte, alla stranezza non cè mai limite.

 

Postato da: calzinospaiato alle 15:08 | link | commenti (6) |
varie ed eventuali

Nano per posta

Ho portato a casa un nano da giardino. Che i nani sparsi nei prati mi son sempre stati sulle palle e poi non ho un giardino, così il nano momentaneamente se ne sta lì, intristito, su un gradino della scala ed i gatti stanno ancora decidendo se con una zampata si  rompe rotolando giù dalla scala. Questo  nano qui è speciale: quando ero ragazzina, la vicina di casa,  me  l’ha fatto  ridipingere una ventina di volte, di cui una perché, presa dall’estro, gliel’avevo fatto con casacca e cappello viola a pois gialli. Lei non aveva apprezzato un granchè, ricordo la sua faccia attonita davanti ad un nano fluo, ma non mi ha mai tolto l’incarico e se ne è ricordata a distanza di anni: mi ha spedito nano e uovo di cioccolata per pasqua. Nel fine settimana lo rifaccio proprio come allora, psichedelico.

Postato da: calzinospaiato alle 09:33 | link | commenti (14) |
it s a good day

mercoledì, 12 aprile 2006
Fa famiglia

Casa dei nonni è un porto di mare. Lo è sempre stato: per noi bambine, per la famiglia, per i fidanzati e per gli amici. Ogni scusa era buona per metterci tutti intorno ad un tavolo davanti ad una zuppiera di pasta fresca al sugo. Lo è ancora di più ora che ci siamo stretti tutti intorno al nonnetto per tenerlo d’occhio, ci si incontra lì e si dà una mano alla nonna, sempre più stanca. Domenica c’era la sottoscritta scesa dai monti dopo il voto, la cugina di passaggio che ho recuperato in stazione, i miei genitori che andavano a prendere le paste e la nonna ci accoglie tutti, organizza un pranzo su due piedi e poi ci mette a far qualcosa, vietato accomodarsi sul divano e stare con le mani in mano. Tanto più che abbiamo imparato a memoria orari e pastiglie che il nonno deve prendere, a maneggiare il bombolone dell’ossigeno, a rendergli la vita più leggera, se possibile. Il nonno, che in garage ha in custodia la mia “bambina” (leggi: bombola subacquea) mi lascia fare fiducioso sostenendo che ho più confidenza degli altri con certi aggeggi e a me fa tenerezza questo suo affidarsi ciecamente a noi che comunque faremmo di tutto pur di renderlo sereno.

 

Postato da: calzinospaiato alle 17:09 | link | commenti (5) |
casa calzino

Passioni (strane)

Se ho una smodata passione per i cataloghi è colpa della genitrice, la mia rovina. Da piccola ero una peste, ma a mia madre bastava darmi un catalogo qualsiasi, un foglio ed una matita per ottenere un paio d’ore di tranquillità. Se era uno di libri sul foglio facevo una lista di quelli che avrei voluto ed ancora oggi scelgo i libri da leggere d’istinto guardando la copertina ed il titolo. Se era d’arredamento m’immaginavo di avere una casa mia e sulla lista ci mettevo quello che consideravo indispensabile e di solito la macchina per i popcorn non mancava mai e comunque ancora oggi arredo case che non esistono. Se invece era di vestiti allora decidevo di fare un viaggio immaginario e preparavo una valigia ad hoc. Di ognuno poi facevo il totale, pur sapendo che non si sarebbe comprato niente, ma poco importava, io intanto fantasticavo. A casa nostra non mancava mai il postalmarket, preziosissimo per tenermi buona: essendo bello voluminoso potevo fare decine di liste assicurando pace e tranquillità ad oltranza. Ora c’è quello dell’ikea che esenta l’uomo da certi lavori di bricolage per giorni essendo la sottoscritta impegnata a fare liste di oggetti che poi tanto non acquisterà. E, somma felicità, ho scoperto il catalogo postalmarket in internet. Sto già riempiendo il carrello virtuale per gioco. Ed è tutta colpa di mia madre.

Ora non è stagione che mi è presa la voglia di fare, andare, vedere gente, ma se volete inviarmi cataloghi e/o indirizzi internet dove ci sia un carrello da riempire per l’inverno saranno graditi.

 

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ops i did it again

Italians do it small

Pensavo peggio, dalla serata alcolica sono pure avanzate un paio di birre. La lingua felpata c’è comunque, dell’emicrania non si hanno notizie. E comunque una tequila e una birra ci volevano, dopo parlavo inglese come se fossi di lingua madre. Calzetta, che non dà confidenza, all’arrivo degli ospiti si è subito ritirato nelle sue stanze in cerca di privacy, mentre la micia, una gatta sociale, tempo zero era in braccio a Fred a farsi coccolare, mentre noi 4 organizzavamo il nostro viaggio negli States ad agosto. L’unica cosa che non avevamo calcolato della minicasa è l’altezza: essendo una ristrutturazione in centro storico sono effettivamente a misura di puffo. Il che per noi non è un problema, ma a mio cognato, alto due metri e spicci non rende vita facile e noi non potevamo non fare le prove ed obbligarlo a misurare con la capoccia tutta la casa. A parte abbassarsi per passare dalle porte, in doccia supera il box di venti centimetri e comunque in piedi dritto per dritto non ci starebbe e gli tocca mettersi di sbiess e se deve  specchiarsi nello specchio  sopra il lavandino si vede solo fino alle spalle.  Ah, e nemmeno sul letto ci sta, gli spuntano fuori i piedi che la Ciabatta ha subito artigliato per farlo sentire di famiglia.

 

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casa calzino

martedì, 11 aprile 2006
Presentimenti

Gli americani, quelli che oggi ho lasciato in stazione per un’ora, stasera sono visita da noi, fuso orario permettendo. La lista dei viveri che l'uomo ritiene indispensabili da prendere al super – patatine, olive all’ascolana, due chili di pasta, pesto, ma soprattutto birra, tequila, e limone – non lasciano spazio a dubbi sulla  baldoria che verrà. Domani mattina avrò una forte emicrania, gli occhi pesti e la lingua felpata.

 

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casa calzino, ops i did it again

Ooops

Stordita, svagata, spaiata, rincoglionita del tutto. E l’elenco potrebbe continuare. Di fatto mi sono dimenticata o mi son persa un certo numero di cose da far impallidire pure il geometra che non è noto per essere così presente e/o avere una memoria di ferro.  Ho cambiato erboristeria per vedere se a sto giro riesco a rimediare alla tonalità muschio: è di una mia amica da sei mesi, lei giura di avermelo detto, io casco dalle nuvole. Dovevo dire una cosa a mia cugina, il telefono sempre spento, io smadonno e solo dopo mi ricordo che è da qualche parte nel deserto da due giorni. Il mio migliore amico mi aspetta fuori dall’ufficio per pranzo ed io sono a casa che affetto verdurine ignara che l’appuntamento era per oggi. Mi sono dimenticata mia cognata e suo marito, loro arrivano dal'America ed io li lascio lì alla stazione. E, last but not least, ho scordato il mio numero di telefono – che ho da sette anni - nel momento in cui lo ricaricavo al tabacchino: dieci euro finiti a qualcun altro. Sto alla frutta.

 

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Stime spaiate

Farei bene a girare al largo dalle erboristerie, ogni volta che ci metto piede è una tragedia. E se proprio non ne posso fare a meno: a) chiedere all’erborista le modalità d’uso; b) non andare a tagliarmi i capelli subito dopo; c) non fidarmi di stime spaiate, scientificamente poco affidabili. Perché se ho i capelli con un bel riflesso muschio dopo aver usato l’hennè significa che in qualcosa ho toppato. Mi stanno bene, fanno pendant con gli occhi e con la giacchina nuova, ma esserne fiera non è contemplato.

 

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ops i did it again

Dure decisioni

Vestiti e biancheria se ne stanno sereni nell’armadio. Per due settimane all’anno dopo il cambio degli armadi pure  in ordine di colore e consistenza, il più delle volte impignati a casaccio. E lì, in pile che stanno in piedi per miracolo, possono rimanerci anni, come no. A me piace scambiarli, venderli, regalarli o dargli nuova vita modificandoli, la loro sorte dipende dall’estro del momento. Il primo lenzuolo che ho comprato quando sono andata a vivere da sola ultimamente è diventato mare in una recita dei bimbi delle elementari. Poche cose – tre -  sono passate indenni ai raptus da pulizia pasquale, alla regola “dopo tre anni che non si mette, si elimina”, alle modifiche creative spaiate. Un reggiseno azzurro liso e scolorito che adoro nonostante la Ciabatta l’abbia artigliato a più riprese ed abbia preso fuoco nel tentativo di aggiustarlo con l’attack. La prima maglietta comprata coi miei risparmi, sopravissuta a n tentativi della genitrice di farne stracci e ripescata in extremis ogni volta. Un paio di scarpe – ormai ciabatte – che ho messo fino a consumarle pur avendone un paio uguale (ma nuovo) nella scarpiera. E non che non ne avessi altre, ma io volevo mettere proprio quelle lì che obiettivamente erano arrivate all’ultimo a tal punto che domenica le ho buttate facendone una tragedia. Mentre i parenti stanchi di vedermele addosso si sono organizzati in una hola d’addio. E si, c’ero talmente affezionata che lunedì volevo riprendermele, ma il netturbino mi ha fregata sul tempo portando via i sacchi in anticipo.  Non mi è rimasto altro da fare ravanare nella scarpiera per cercare le gemelle, ma mica è la stessa cosa.

 

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casa calzino

lunedì, 10 aprile 2006
Andamento

Se l’andamento della settimana si vede dal lunedì, bhè, allora sono fottuta. Potrei essere latitante.

 

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no work team

Ci si arrangia

Piove. Di brutto anche. Ed i felini di casa si guardano bene dal mettere zampa oltre la soglia. Ma a starsene chiusi in casa ci si annoia, così il Calza ha trovato un diversivo: darsi alle pulizie primaverili della micia. Lui è contento come una pasqua, lei molto meno, ma lo lascia fare finchè lo sopporta.

 

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gattofuffa

Stagione percepita

Mi sbaglierò, ma stamattina sono convinta di essermi svegliata in novembre. E siccome la stagione percepita è quella invernale, ora faccio la lista dei regali di Natale.

 

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varie ed eventuali

venerdì, 07 aprile 2006
1° aprile (con una settimana di ritardo)

A distanza di una settimana porto ancora le conseguenze del primo aprile, giorno che a casa nostra non passa mai sotto silenzio. Oddio quest’anno avevo altro a cui pensare perciò non mi ero preparata niente, cosa che invece l’uomo ha fatto per bene mentre la sottoscritta ignara dormiva. Così sabato mattina mi sono lavata la testa col bagnoschiuma e le ascelle con lo shampoo per fortificare e districare i capelli lunghi, mi sono spalmata una manata di crema da notte bella unta anziché quella leggera da giorno,  l’autoabbronzante che uso mischiato alla crema solo appena prima dell’estate al posto della crema corpo ottenendo delle invidiabili zebrature color carota. Stropicciata dal sonno mi sono autoinsultata per poi scoprire che questi scambi infilati uno dietro l’altro erano frutto di travasi certosini ai miei danni  nottetempo. Poi c’è stato l’autogol: sono cieca da un occhio perché il resto della giornata l’ho passato a controllare i flaconi per scoprire dove altro l’uomo aveva messo la zampone e con quello per lavare i vetri annusando mi è partito il dito e me lo sono  sparata in un occhio. Ora sto pianificando la vendetta. Oltre che al travaso di tutti i prodotti nel barattolo giusto visto che, rintronata dal sonno, continuo a sbagliare crema  ogni santa mattina.

Gas, questo è soprattutto per te.

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casa calzino

Desiderata

Ho talmente tanto lavoro da perdermici. Ormai procedo a coppie di due, perché facendo una cosa alla volta sarebbe impensabile per rispettare le consegne. Non mi preoccupo comunque, sono più che organizzata e se sopravvivo domani mi concedo un giro di shopping a Milano.

 

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no work team

giovedì, 06 aprile 2006
Magic moments

Sto preparando la memoria per l’avvocato e quindi sto ripercorrendo tutte le tappe del disguido con l’Azienda e del mese senza internet. Che bei momenti. Ancora mi parte la ves.

 

*

 

ah, forse all’azienda fischiano le orecchie perchè ha deciso di mandarmi il quinto router, qualora non me ne bastassero quattro, avendo solo tre linee.

 

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ops i did it again

Stavolta non è fuffa

Quante volte mi sono detta “ah, a saperlo prima, avrei fatto di meglio”, con l’illusione che avendo uno straccio di preavviso riesci a farti trovare pronta. Io lo so prima, un pò prima, e non solo ne sono spiazzata, ma mi sento inadeguata a gestirlo. Perché maschero le emozioni da schifo, perché mi si legge in faccia se qualcosa non va e perché fatico a ricacciare indietro lo stranguglione che mi prende ogni volta e fare finta di niente, perché no riesco a dire addio.

Non ce la faccio.

 

Postato da: calzinospaiato alle 14:24 | link | commenti (6) |
casa calzino

Alternative

Sto procedendo  verso la conquista di posizioni sempre più solide. In casa e sul lavoro. I gatti aspettano che, appena sveglia, io spaletti smadonnando la loro cassetta per usarla a tradimento subito dopo. Una cliente alla quale gestisco uno stabile mi ha domandato se, pagandomi, posso ripulire il giardino lasciato dagli inquilini modello discarica. Se continua così mi faccio assumere dalla Conser, l'azienda locale che si occupa di rifiuti, avrei un curriculum invidiabile nello smaltimento di pattume altrui.

 

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varie ed eventuali

mercoledì, 05 aprile 2006
Ah, quanta invidia

Pausa pranzo trafelata. Quando finalmente riesco a poggiare il sedere sul divano è ora di andare. M’infilo la giacca, prendo la borsa, spegno lo stereo e stranamente non c’è traccia di tafferuglio felino. La giornata è grigia e piovosa ed i due sono già ben disposti  al riposino sul letto. La Ciabattina fa da cuscino al Calza e lui, per ricambiare, funge da trapuntino. Il sonnellino è talmente ben avviato  che nemmeno si accorgono che sto uscendo. Che vitaccia gatta la loro.

 

 

Postato da: calzinospaiato alle 15:08 | link | commenti (20) |
gattofuffa

Decisioni

Non mi era chiaro perché lei uscisse con noi. D’accordo, è una sua vecchia amica ed è pure stata mollata dall’uomo storico, ha bisogno di pacche sulle spalle, di sparlare del poveretto e di qualcuno da smaronare, ma mi rimane indigesta e la sua presenza mi si rimpone come la peperonata. E non è certo periodo, avendo la pazienza ai minimi storici. Esempio. Siamo andati a sciare: io, l’uomo e la strafiga. Noi si scia senza sosta tutto il giorno, ci si ferma giusto per un panino e si sfrutta la giornata il più possibile, lei ha i suoi tempi che inevitabilmente non coincidono: l’aspetti per ore ferma sulla pista mentre parla al telefono -  incorporato nel casco per proteggere la graziosa testolina vuota - con un babbeo a caso di quanto fosse poco chic la cena della sera prima, al baretto sulle piste un panino al volo  non va bene e devi aspettare che si trangugi primo e secondo rigorosamente dietetici, spostarsi con lei equivale a partecipare ad una sua sfilata ed è tutto un continuo rimirasi nelle vetrine. Dopo una giornata in sua compagnia ho sperato vivamente  che uno strafigo alla sua altezza se la portasse via su un paio di sci dorati all’ultimo grido, ma qualunque essere di sesso maschile presente sulle piste si è ben guardato dal rapirla e ce la siamo riportati a casa. Le due ore di macchina mi sono sembrate eterne e fatali per la futura frequentazione: è stata in grado di disquisire per tutto il tragitto sul punto di blu che deve avere un maglioncino da acquistare. Roba da attaccarsi al tubo di scarico o, in alternativa, da farti  prendere rapidamente una decisione: con lei mai più di cinque minuti, altrimenti la sopprimo col maglioncino blu. L’uomo vivaddio è d’accordo con me essendosi rotto abbondantemente certe appendici sferiche pure lui.

 

Postato da: calzinospaiato alle 11:29 | link | commenti (11) |
ops i did it again

Giornataccia

Willy coyote è uno sfigato, che nonostante l’impegno non gliene va bene una e se nell’ipotesi migliore viene sbertucciato da quel maledetto di Beepbeep, in quella peggiore si becca un sasso in coppa a tradimento. Io mi sento come lui, specie in questo periodo che come mi muovo mi aspetto la magagna. E se non arriva, poco importa, comunque dovrò sudarmi le classiche sette magliette per arrivare allo scopo. Mai una cosa che vada liscia dall’inizio alla fine, mai che vada meglio del previsto. E non c’entra la casa che non si trova, il Calza in cura o i mille imprevisti di ogni santissima giornata. E’ un discorso più ampio, sono stanca stanca stanca di alzarmi la mattina e prepararmi, combattiva, ad affrontare di tutto, sorprese di cui farei volentieri a meno comprese. Se non fosse che mi sento moralmente inchiodata qui per i prossimi due mesi (e comunque contenta di esserci per i miei famigliari) prenderei armi e bagagli inseguendo quello di cui ho davvero bisogno ora. Dieci giorni – anche una sola settimana - da sola in Islanda on the road, lontana da tutti e da tutto. Per rifiatare e ricaricare le pile ormai esaurite. Ma non si può: cercherò di farmi bastare di imparare ad andare in canoa e con quella guadagnare il largo. Lì di rompiballe non dovrebbero essercene salvo eventualmente il pirla della domenica in motoscafo.

 

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varie ed eventuali

martedì, 04 aprile 2006
Calza news

Ormai la veterinaria conosce il nostro gatto  e non mi stupirebbe un giorno vederla arrivare con un bel paio di guanti di piombo per difendersi dalla belva. Ho dovuto placcare il Calza mentre tentava la fuga in balcone, è comunque riuscito a farmi un simpatico tatuaggio su tutto l’avambraccio, ma è stato visitato.  Sotto al tavolo perché da lì non si muoveva ben piantato su tutte le quattro zampe. Al mini leone dovrebbero bastare dieci giorni d’antibiotico per far fuori la gnocca sulla pancia, se la cura non avesse effetto bisognerà operare. Incrociate le dita, valà.

 

*

 

carino il cat-sitter e mamma che sono subito passati a trovarci per assicurarsi che il loro felino putativo stesse benone.

 

Postato da: calzinospaiato alle 14:56 | link | commenti (18) |
gattofuffa

Ci provo

Ci provo perché è una vita che mi piacerebbe farlo. Ci provo perché l’acqua è il mio elemento. Ci provo perchè tra me ed il panzer non c'è alcuna differenza. Ci provo anche perché l’uomo mi sbertuccia e dice che non è il mio sport.

 

Postato da: calzinospaiato alle 11:03 | link | commenti (6) |
it s a good day

Al telefono

Il Calza, che ne combina peggio di Bertoldo, necessita di una visita della veterinaria per un sospetto bugnone sulla pancia, già di per sè abbondante, comparso dopo una caduta. Fa impressione, sembra abbia ingoiato una pallina da golf. Al telefono.

Spaiata: ciao il Calza è caduto (segue spiegazione del perché debba salire ai monti).

Veterinaria: ok, versione aborigena?

Spaiata: si, si, armati di cerbottana per sedare la belva a distanza.

Speriamo bene.

 

Postato da: calzinospaiato alle 09:35 | link | commenti (7) |
gattofuffa

lunedì, 03 aprile 2006
Una roba da nulla

Le madonne lanciate contro ogni singola fotografia nominata, numerata e suddivisa in categorie mentre non ero online nulla hanno a che vedere con quelle di oggi. Una roba da nulla, lo so, per cui anche incaponirsi è superfluo, ma è diventata una questione di principio. Hai visto mai che una col fai-da-te nel dna non ci riesca. In breve. Stamattina m’infilo una t-shirt, una giacchina avvitata ed un paio di orecchini verdi e pendenti che oscillano quando mi muovo. Valgono niente, ma mi piacciono e sono costati dieci euro. Ottenere la massima resa con la minima spesa rende orgogliosi dell’acquisto e poi con ‘sti “lampadari” ai lobi ondeggio il capino che  è una meraviglia. Bene, gli orecchini reggono fino a mezzogiorno, poi le perline cadono come foglie d’autunno.  Piacendomi parecchio, son qui con la pinza a tentare di rimettere insieme i pezzi ed il risultato ottenuto è pari a quello di prendere un elefante di media dimensione e lanciarlo a vanvera in una vetreria. E comunque i prossimi me li produco da me.

 

Postato da: calzinospaiato alle 18:15 | link | commenti (4) |
varie ed eventuali

Mistero

Archiviate le luminarie di Natale negli occhi e lo stranguglione in gola con una sola telefonata passo ad occuparmi di cose più arrivabili, ma comunque di difficile soluzione: dove cavolo è finita la lama tritatutto del robottino? Una domanda legittima visto che ho messo a soqquadro i 50 mq di casa senza trovarne traccia. Tempo fa la sparizione della mia tazza preferita fu avvolta nel mistero e mi lasciò con gli stessi interrogativi. I casi sono tre: o i miei gatti si vendicano nascondendo gli oggetti più disparati (ed è l’ipotesi di cui vuol convincermi l’uomo) o c’è un ladro atipico che frequenta casa nostra oppure, ed è l’eventualità più accreditata, l’uomo la combina e poi fa lo gnorri nella speranza che prima o poi me ne dimentichi o lasci perdere. Nel dubbio la cucina spaiata chiude fino ad una confessione scritta sull’accaduto.

 

Postato da: calzinospaiato alle 14:36 | link | commenti (4) |
casa calzino

Ancora 5 minuti..

Ti porto in un posto. Io lo seguo, mi piacciono le sorprese e passeggiare nei paesini alla ricerca di un rustico per farne casa mi consente di guardarmi intorno ed ammirare panorami che altrimenti dal finestrino dell’auto non noterei, passando oltre  veloce. Così saliamo sul filo dei tornanti tra boschi di larice rosso, ruscelli e macchie  gialle di ginestre. Passando accanto all’osteria di pietra del paese e pratoni. Scatto fotografie, una sola rimane un’idea per scaramanzia. Ci fermiamo in un posto che conosco e che mi è sempre piaciuto da morire, mi dice di far finta di essere in macchina: lui guida una macchina immaginaria, io siedo vicino. Posteggiamo a “casa”. Su una ventina di case questa, per la prima volta, piace ad entrambi  ed è in vendita. Scavalco la rete e faccio un giro nel giardino con un sorriso da parte a parte prendendo le misure alla mia maniera: con l’amore (ed effettivamente è stato un colpo di fulmine) e con i metri dalla strada trafficata e la conclusione è che questa sarebbe perfetta. Ho qui il numero da chiamare. Lo sto fissando da un’ora senza decidermi. Ho paura che l’innamoramento cozzi contro la parte finanziaria della faccenda e non mi decido a telefonare, voglio tenermi l’idea di aver trovato la casa giusta ancora cinque minuti.

 

Postato da: calzinospaiato alle 11:03 | link | commenti (14) |
ops i did it again

Un classico

Un classico del sabato lavorativo. Chiudo l’ufficio e dovrei andare a casa. Ma poi mi concedo un giro al mercato, una sosta al baretto per chicchierare con la Berta  ed il vivaio è di strada, vuoi non fermarti? E l’uomo non vedendomi tornare inizia a darmi per latitante. Di solito chiama affamato dal balcone per vedere se su una delle tante curve che portano a casa c’è una ka blu con una spaiata che canta a squarciagola. Stavolta mi ha beccata come una bambina con le mani nella marmellata mentre scaricavo, visibilmente soddisfatta, dal posto del guidatore un alberello di margheritone per l’ingresso. Le avevo persino messo la cintura di sicurezza.

 

Postato da: calzinospaiato alle 09:23 | link | commenti (4) |
ops i did it again

sabato, 01 aprile 2006
Dice il detto...

Dice il detto: gatto de panza, gatto de sostanza.

 

Postato da: calzinospaiato alle 10:49 | link | commenti (33) |
gattofuffa

Ho perso le parole

Ho perso le  parole. Mi rimane l'incazzatura però. Mia madre è caduta da ferma sugli sci a febbraio. Sembrava una roba da nulla, ma da quel momento in poi non ha più dormito una notte intera per il male alla spalla e si è sottoposta ad una sfilza di consulti e a n infiltrazioni. In due mesi tutti gli esami ha dovuto farli a pagamento in cliniche private, ben lonrano dal paesone, perché aspettare i tempi delle strutture pubbliche era impensabile (fine maggio) ed il dolore aumentava. Ieri la sorpresa: la spalla è rotta, ma lo si scopre solo ora. E’ tardi per ingessarla, deve solo imbottirsi di antidolorifici e aspettare giusto quei due /tre mesi  in cui la frattura non scomposta si rimetta in sesto.  E dire che il dottore l’aveva incoraggiata a muoverla la spalla anche andando a sciare e lei lo ha preso in parola, ci credo poi che la notte non dormiva.

 

Postato da: calzinospaiato alle 09:28 | link | commenti (5) |
varie ed eventuali