Scatti spaiati

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Avete frugato nei miei calzini *loading* volte

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martedì, 30 novembre 2004
Peccati di gola

Le praline di cioccolato fondente ripiene di cacao e peperoncino saranno la mia rovina. Non mi resta che arrivare al fondo del barattolo.

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ops i did it again

Non dire gatto...

Mentre Calzino si sta sbafando gli gnocchi alla romana della nonna scongelati all’occorrenza sente come una goccia che cade in una pozzanghera. Calzino posa la teglia di gnocchi ed indaga cercando di individuare la provenienza del sinistro rumore. Ad onor del vero ne trova l’origine solo perché si inzuppa il calzino. E se con la caldaia si era autogestita, stavolta pare più arduo: non c’è un cacciavite di misura e anche se ci fosse, il sospetto è che se il muro è tutto umido forse è un tubo il futuro incubo di Calzino. Tuttavia, ottimista, recupera il numero dell’idraulico e lo compone fiduciosa. Fuori sede. Comunque sicura di sè gli propone una consulenza telefonica dopo essersi procurata gli attrezzi necessari.
Idraulico: svita la manopola sopra a destra.
Calzino: (sforzo sovrumano) non si muove (e la nostra insiste), senti mi si è staccata del tutto.
Idraulico: manooooooo, rimedieremo, adesso svita in alto a sinistra con dolcezza.
Calzino ora è completamente fradicia perché trattasi di valvola di scarico dell’acqua.
Idraulico: manooooooo. Ora prendi la pinza e stringi il bullone in basso a destra. Smette di gocciare vero?
Calzino: ehm… in effetti no, scende più di prima.
Idraulico: arrivo appena possibile.

Se non suona il campanello per le cinque toccherà mettermi la muta da sub.

Postato da: calzinospaiato alle 15:09 | link | commenti (5) |
casa calzino

Perche' io basto (?)

Un quadro da appendere, una lampadina da sostituire, il cambio dell’olio. Ci vorrebbe un uomo forte per tutti questi sporchi lavori, mentre sono dal parrucchiere. Ma siccome la sottoscritta detesta perdere delle ore dall’amica che ogni tanto le sistema i capelli, essere l’uomo tutto fare di casa ha i suoi vantaggi. Intanto ho un buon motivo per usare il trapano, poi sono autosufficiente e ho la scusa per leggere ogni tipo di istruzione che mi capita a tiro. Certo essere svegliata nella notte dal fidanzato che ti chiede dov’è il rubinetto della caldaia perché si è fermata non è il massimo, ma si sopporta. Il problema è che non connetto se mi svegliano di soprassalto e mi ci sono voluti dieci minuti per fare mente locale e trovare la maledetta.

Postato da: calzinospaiato alle 09:35 | link | commenti (8) |
casa calzino

lunedì, 29 novembre 2004
Scatti spaiati

Gattostanco mi ha messo la pulce nell’orecchio con un suo post.
Bubi ha rincarato la dose.
La Gatta, santa donna con la pazienza di Giobbe, ha reso possibile il tutto mettendo le pezze su vari tentativi (falliti).
Grazie.
A buon rendere.

N.B. Ovviamente non meritavo tanta gentilezza dopo averti fatto credere che il regalo che trascino in borsa da due giorni fosse di ben altre dimensioni al solo scopo di insinuare un senso di colpa tale da indurti a scapicollarti con pupo al seguito in centro. Senso di colpa che comunque non ha in alcun modo toccato il principino ed il suo pisolino pomeridiano.

Postato da: calzinospaiato alle 16:14 | link | commenti (2) |
ops i did it again

Sostieni il tuo atleta

Dopo essermi alzata prima dell’alba, incontrato la truppa di lacustri maratoneti, preso l’autostrada in direzione Milano, recuperato la cugina, fatto colazione, percorso in lungo e in largo corso Vittorio Emanuele, recuperato i vicini, ripercorso in lungo ed in largo il corso e strade attigue, aspettato il passaggio del fidanzato al solito posto con il serio rischio d’ibernarmi nell’attesa, esserci distinti per tifoseria mentre ci sfilava davanti, recuperato l’atleta, essermi rifocillata e ripreso la strada per il paesone, una volta a casa ho fatto in tempo a coccolare il micio, dargli la pappa e toccare il divano. Undici ore filate di sonno. Che hanno fatto miracoli per rimettermi in sesto.

Postato da: calzinospaiato alle 09:54 | link | commenti (17) |
it s a good day

sabato, 27 novembre 2004
Un traquillo sabato di cantiere

Niente panico. Ora mi concentro. Se mi impegno, in un nanosecondo mi smaterializzo dal cantiere. Ed, una volta in cattività, vado in cerca del colpevole. Gradirei il suo scalpo da appendere all’albero di Natale.

Nulla. I superpoteri non funzionano.

Calzino: ciao, scusa puoi venire in cantiere? Sto cercando di capire come uscirne senza i superpoteri.
Geom: eh no, toccano a te questo sabato le magagne di cantiere, sono a casa e ho di meglio da fare!
Calzino smadonna scorrendo la lista dei santi fino alla lettera G. di geometra (morto).
Calzino: Sono chiusa dentro e a meno che non vogliate ritrovarmi assiderata, affamata ed incazzata lunedì mattina, qualcuno dovrà liberarmi. Si può considerare emergenza e quindi puoi anche perdere quei dieci minuti.
Geom: basta che apri la porta!
Calzino: …. (silenzio - o ci è o ci fa -). Porco mondo, se era così semplice ti pare che chiamavo te? Manco se fossi l’ultimo geometra sulla terra mi metterei nelle tue mani.
Geom: va bene, va bene, sto arrivando. La chiave ce l’hai tu?

Sob. I casi sono due: o è completamente rimbecillito o mi prende per il c*#o!

Postato da: calzinospaiato alle 09:55 | link | commenti (5) |
no work team

venerdì, 26 novembre 2004
Accortezze lavorative

Tutto il giorno a far di conto atesta bassa. Certo, la figura dell’amministratore che sa quello che fa subirebbe un calo d’immagine se sapessero che per fare le somme mi aiuto contanto sulle dita.

Postato da: calzinospaiato alle 17:52 | link | commenti |
no work team

Nipote fortunato!

Sotto l’albero il principe Maestri si troverà questa:
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intanto c’è da chiedersi che dimensioni avrà l’albero per ospitare il mega regalo. Poi c’è da domandarsi se il principe l’avrebbe mai usata la macchinina con una madre e una zia putativa come quelle che si ritrova. Ecco, già ci vedevo. Discesa di casa, il Calza che agita un fazzoletto per darci la partenza, noi alla giuda con gli occhiali da “Barone Rosso”, i guantini di finta pelle e una sciarpina chicchissima pronta a svolazzare per tutta la durata della gara. Avrei vinto io, senza dubbio. Barando. Nottetempo mi sarei procurata delle puntine per arginare la guida vivace della Gatta ed opportunamente ghiacciato la sua carreggiata con l’acqua minerale. Non solo, avrei montato le ruote uncinate in caso di necessità. Scontato che la gara non si disputerà causa veicolo inagibile agli over 3 anni. Siamo fuori tempo e stazza. L’unico giro gratuito concesso è quello sulla macchinina con le lucine indossando una bella camiciola di forza.
N.B. Gatta, ma sei sicura sicura che non c’è modo di infilarcisi? Non sono convinta, il parametro è Gaspare costretto nel Picaciù della piazza. Dai che ce la si fa.

Postato da: calzinospaiato alle 11:59 | link | commenti (7) |
varie ed eventuali

giovedì, 25 novembre 2004
Domande senza risposta

Cosa aspettarsi da Splinder v 3.0?

Dopo l’ultimo aggiornamento ho le mie buone ragioni per temere.

Stupitemi!

Postato da: calzinospaiato alle 18:15 | link | commenti (5) |
varie ed eventuali

Terremoto (parte II)

Ore 24,00 circa. Il Terremoto viene avvertito anche al lago e scambiato per tutt’altro. Se al civico 33 la sottoscritta svegliava d’urgenza il fidanzato addormentato convinta di subire nuovamente il cedimento strutturale del divano aperto a piattaforma col timore di rimetterci il gomito sano ed imponeva severi controlli alle viti, al 31 il vicino saltava giù dal letto con balzo scomposto, gli occhi fuori dalle orbite, tremarella da spavento. Acchiappava la moglie e così come si trovava si scapicollava giù per le scale per mettersi in salvo. Temeva per l’incolumità della famiglia rendendosi conto della scossa sismica? Macchè, due ore dopo la visione dell’Esorcista, il film lo induceva a pensare che l’Esorcista stesso fosse passato a fargli visita. I misteri del dormiveglia. In ogni caso, se nella nostra via sono perfettamente normali, a noi, strana gente, mica ci vanno a genio.

Postato da: calzinospaiato alle 15:38 | link | commenti (10) |
casa calzino

Terremoto

Al lago non è stato intenso. Tuttavia il fidanzato a momenti mi muore di paura. Quando ho sentito oscillare, sono saltata giù con balzo felino gridando al cedimento imminente del divano. Gli ho interrotto la pennica sul più bello. E ha pure dovuto ricontrollare le viti una ad una. L’ipotesi del terremoto non ci ha nemmeno sfiorati.

Postato da: calzinospaiato alle 10:50 | link | commenti (4) |
ops i did it again

mercoledì, 24 novembre 2004
Pochi secondi

Colta da raptus, per un momento ho considerato l’idea di riporre la pallina di Natale dell’anno scorso che è ancora appiccicata con una puntina alla bacheca. Questione di secondi. Per pigrizia l’ho lasciata esattamente dov’è, così con le decorazioni sono già a posto. Un sacco di tempo risparmiato.

Postato da: calzinospaiato alle 16:41 | link | commenti (6) |
no work team

Programmi a breve scadenza

Bon. Domenica c’è la maratona di Milano. Sabato si ritira il pacco gara un po’ per tutti. Anche se non ho ancora ben capito com’è che tocca sempre a noi l’onore di girare per Milano carichi come muli. Tant’è. E vuoi farti 90 chilometri senza fare una capatina all’ikea già agghindata a festa? Il fidanzato tentenna, ciurla nel manico e svicola alla grande, ma stavolta gli tocca. Anche perché la macchina che lo porterà ad espletare i suoi compiti è la mia. Ho due o tre urgenze: le luci di Natale blu, il “produci schiuma”, inutile, ma che fa un cappuccino coi fiocchi, una lampada a muro che sostituisca il pallone di carta su cui sbatto la testa quotidianamente. Mi servirebbe anche una minilibreria per l’inventario, ma assodato che come assemblatrice valgo meno che una cicca, per questa volta sorvolo.

Postato da: calzinospaiato alle 11:10 | link | commenti (10) |
varie ed eventuali

martedì, 23 novembre 2004
Decisioni

A stare a guardare la scrivania ed il tempo (poco) che ho passato in ufficio dovrei scordarmi una cena come si deve e rimanerci ancora per ore. Sbagliato. Me ne infischio bellamente.

Postato da: calzinospaiato alle 19:01 | link | commenti (4) |
no work team

Grazie. Di cuore.

Un tappetino con la scritta “welcome” è più pimpante di me. La nonna è caduta, di nuovo. Questa volta ha misurato il cancello d’entrata. Un po’ acciaccata, fa pure la spiritosa. Per noi un grande spavento ed una giornata al pronto soccorso dandoci il cambio. In tutta la baraonda, un cruccio: la ragazza incinta che l’ha trovata per terra e soccorsa, ingegnandosi per aprire il cancello, che ha chiamato l’ambulanza, che ha tranquillizzato mio nonno e che ha chiamato in ufficio per avvisarci rimane sconosciuta. Le ho rifilato un grazie (sentito) veloce con l’urgenza di correre in ospedale. Ecco, ora che la nonna è in poltrona, le spetterebbe di diritto un grazie come si deve, ma non ho modo di rintracciarla per rimediare alla fretta di stamattina.

Postato da: calzinospaiato alle 17:31 | link | commenti (2) |
varie ed eventuali

Scoperte

Ho scovato una stazione radio che mi va a genio. Il nome non è dato a saperlo. Pubblicità ridotta all’osso, niente dj, ma solo musica. Ottima musica. E, tra gli altri, passano spesso un cd dei Countin Crows che ho prestato e non è mai tornato. Con dispiacere.

Postato da: calzinospaiato alle 10:24 | link | commenti (11) |
varie ed eventuali

lunedì, 22 novembre 2004
Christmas carrol

Caro GattoNatale,

quest’anno ho tenuto le zampe a posto, anche perché di tutto quello che potevo rompere, me ne sono disfato appena ho potuto. Ormai il deserto intorno a me, quindi giocoforza sono il ritratto del gatto tranquillo.

Mi sono comportato da micetto per bene. Remissivo con tutti, compresa la suora che si ostina a darmi la pelle del pollo (puah) e non il prosciutto. E pure col figlio del vicino che mi tratta da gatto babbeo cercando di farmi giocare con un topo di gomma (come se non riconoscessi la differenza, tsk).

Sono stato financo pacifico, ho suonato come una zampogna solo i tre gatti più prepotenti del quartiere. A pelliccia proprio non mi andavano giù.

Mi son preso la briga di fare il buon felino samaritano costringendo la bipede femmina a fare del moto seppur con metodi poco ortodossi. Di notte mi nascondo e lei è costretta a vagolare per le stradine del paese in ciabatte con la pila. Barcolla per il sonno, eppur si muove.

Tronfio di orgoglio per essere stato un micio dabbene, ho una sola richiesta.

Questa:

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una robina poco pretenziosa, ma utilissima per gli acciacchi di stagione e per scaldarsi le ossa (e pelliccia) senza dover condividere un divano piccino coi bipedi ingombranti.
Calzetta

Postato da: calzinospaiato alle 17:25 | link | commenti (18) |
gattofuffa

Contusi e felici

Il fidanzato ha un bernoccolo in testa e una gamba blu livido, io un gomito inutilizzabile e come un peso sullo stomaco. Inspiegabilmente, il divano letto ha ceduto. Inspiegabilmente perché con quello che è costato si credeva essere perlomeno più resistente. Poi andando a fondo del cedimento strutturale abbiamo scoperto che le viti avanzate, se c’erano a qualcosa effettivamente servivano. E che forse non è il caso di giocare alla lotta greco-romana alla domenica mattina su un divano montato a casaccio. Un momento prima l’avevo immobilizzato con abile mossa e cercavo di conquistarmi la colazione a letto per i prossimi due mesi con minacce di ritorsioni più o meno velate, un attimo dopo ero a pelle di leopardo sul pavimento con lui ( e divano, e piumone, e cuscini, e telecomandi, e brioche calde e gatto curioso) sopra. Ci abbiamo messo mezz’ora per riaverci e rimetterci sui due piedi. Nonostante qualche comprensibile dolore sparso, nei trenta minuti successivi al rovinoso crollo abbiamo semplicemente riso a crepapelle sotto le rovine. Contusi e, tuttavia, di buon umore.

Postato da: calzinospaiato alle 15:34 | link | commenti (6) |
casa calzino

Fine settimana denso

Cominciato con la presenza dei miei tre uomini sotto lo stesso tetto. Fidanzato e due papà. Circostanza anomala quanto imbarazzante per tutti i presenti, tanto che il fidanzato ha tentato di defilarsi al momento giusto con la scusa di andare a cercare il gatto. Mio padre, pur avendo in comune il dna e gli stessi occhi azzurri, ha rinunciato a crescermi e solo ora si rende conto di cosa si è perso cercando in modo sommario di recuperare un rapporto che invece ho con papà che sa benissimo di non esserlo, ma che ci si sente a tutti gli effetti e che io considero tale. L’atmosfera si tagliava col coltello, nonostante lo sforzo di entrambi. Alla fine davanti a muffin appena sfornati, caffè caldo e una figlia in comune, si sono seduti allo stesso tavolo. Tutti e due vogliono il mio bene ed ho apprezzato (fino alle lacrime) il loro tacito accordo di non rendere le cose più difficili di quanto già non siano. Sospetto di essere stata la sola a godersi la mezz’ora insolita con tutti riuniti nella mia cucina.

Postato da: calzinospaiato alle 10:07 | link | commenti (6) |
casa calzino

venerdì, 19 novembre 2004
Controvento

Vento freddo. Mi faccio largo con il bavero alzato tra la danza di Maggiore delle foglie. Sto bene ed il lago è di un verde insolito. Cammino per le viuzze annusando l’aria. Sa di cioccolato come sempre quando cambia il tempo. Noi del lago di Giugliacci possiamo farne tranquillamente a meno. Per le previsioni basta fare affidamento sul proprio naso (e sulla Nestlè).

Postato da: calzinospaiato alle 16:25 | link | commenti (12) |
it s a good day

Home sweet home

Sulla carta non era ancora mia e avevo già deciso dove mettere il divano, la cestina del gatto ed il sole in ferro battuto che trascino dietro ad ogni trasloco. Amore a prima vista tra me ed il numero civico 33 del paese arroccato in cima alla salita. Una casa di ringhiera di fatto, con i balconi in successione e tutti che si conoscono. Guardo intorno. C’è il liutaio nella casa color fragola che in autunno dalla vite che fa ombra sul balcone raccoglie l’uva per farne un liquore da offrire coi primi freddi. Più in là, una coppia di anziani ingegnosi: hanno un montacarichi sul balcone che, signora mia, alla nostra età portare la legna e la spesa sulle scale è un fastidio. Una casa in su e c’è Diana (un cane) che la mattina va a prendere il pane dal fornaio per i padroni, che se le dici che è proprio un bravo cane, il sacchetto col pane non lo abbandona, ma scodinzola festosa e prosegue sino a casa. Subito dopo i professori col fiume in cantina e due figli: uno stravede per Calzetta, l’altro fa immersioni con noi di tanto in tanto. Con i vicini della casa salmone ci si aspetta alla sera per chiedersi come è andata la giornata, si va a cena, si passano le domeniche. Davanti “coda di cavallo” in estate bagna il giardino dalla finestra della cucina che si risparmia tempo e dispensa consigli per gelsomini da far invidia. All’inizio della salita suor Pacifica che alle sette è già in strada con la scopa di saggina e il fedele signor Mario che quando nevica ci pensa lui al sale. Non ci vogliono le luminose per capire che è qui che voglio stare, che mi sento a casa. Non altrove. Perchè insistere?!

Postato da: calzinospaiato alle 11:09 | link | commenti (10) |
casa calzino

giovedì, 18 novembre 2004
Ancora dubbi

R: “ohi, come va il raffreddore? Ti ho vista male”
Rispondo con uno starnuto.
Calzino:”ma sei al lago?”
R: “macchè. In tv. C’era la Pettineuse e tu le sei passata alle spalle mentre ti soffiavi il naso con una faccia espressiva come un cardo”.
R: “è vero sai, la televisione ingrassa”
Calzino: “Farò finta di non averti sentito”
Segue mezz’ora di chiacchiera inutile su culottes, morosi, sagre, gossip lacustre, ecc..
All’improvviso un dubbio.
Calzino: “ho guardato nel fazzoletto dopo?”

Quando siamo diventati provincia nessuno ci calcolava. In pochi conoscevano l’esatta collocazione sul territorio del paesone. Ora siamo parecchio di moda. Tutto è iniziato col matrimonio dell’anno all’isola Bella, ma anche per la sfiorata alluvione di qualche settimana che ci ha sbattuti nei tiggì. Poi la partecipazione della Pettineuse al GF. E non ultimo il postino che la De Filippi ci ha sguinzagliato per il paese e che il ricercato ha rispedito al mittente. Sta di fatto che, come ti muovi, ti ritrovi il Liorni o chi per esso tra le cosìdette.

E rimango col dubbio.

Postato da: calzinospaiato alle 15:18 | link | commenti (6) |
ops i did it again

mercoledì, 17 novembre 2004
Dubbi

Perché ad una somara raffreddata, che dovrebbe infilarsi sotto le coperte piuttosto che andare al cinema con l’amica, basta un bicchiere d’acqua calda (ed un certo medicinale) per ritrovarsi miracolosamente in condizioni di correre persino una maratona sotto al diluvio ed io, dopo aver assunto lo stesso medicinale, me ne sto alla scrivania con la vitalità di un mocio?
Chiedendomi su cos’altro fare affidamento per debellare questo raffreddore maledetto. Dopo l’aulin, che non è propriamente consigliato per l’influenza, ma che fa miracoli per il mal di mascelle causa fauci spalancate tutta la notte per respirare. Altro che cinema, le orecchie sono talmente ovattate che leggo il labiale per intuire cosa dicono i clienti e sono in ufficio solo perché deserto, essendo l’ultima in ordine di tempo ad esserne stata colpita.

Postato da: calzinospaiato alle 16:37 | link | commenti (11) |
varie ed eventuali

Avviso

Ho dormito poco stanotte causa influenza. Stordita dal raffreddore, se dico cose senza senso tenete conto. Se ne hanno, siete sin d’ora autorizzati a domandarvi se sono sotto l’effetto della VivinC o di sostanze illegali.

Postato da: calzinospaiato alle 12:05 | link | commenti (2) |
varie ed eventuali

martedì, 16 novembre 2004
Sotto spirito

Se salto il pranzo, a quest’ora mi materializzo al supermercato a fianco in cerca di qualcosa da spiluccare. Mi son persa nel reparto natalizio avvistando, tra l’altro, un alberello mignon. L’anno scorso, senza soffrirne troppo, ho rinunciato a fare l’albero causa felino caterpillar: mettergli a portata di zampa le palline colorate sarebbe stato un invito a nozze. Non sono da festeggiamenti, regali da scartare la mattina di Natale, luci e pranzi infiniti, baci e abbracci e “se non ci si vede auguri” già il 10 dicembre. Piuttosto di sottopormi a tutte le menate del caso mi sarei chiusa in casa per tutta la durata delle feste a guardare documentari sulla vita e riproduzione dello gnù. Non quest’anno. Per la prima volta tutta – e quando dico tutta, s’intenda parentado sparpagliato sullo stivale al gran completo – festeggeremo tutti insieme. Per la gioia della nonna che avrà le figlie, i rispettivi generi e le due nipoti da ingrassare come tacchini il 25. E nemmeno io sono immune da tale felicità contagiosa quanto l’influenza. Perciò mi adeguo e studio come far spazio sulle mensole irraggiungibili dal micio. L’unica cosa che davvero temo non è tanto questo spirito da festeggiamento ritrovato, ma riaprire gli scatoloni dopo il trasloco alla ricerca delle palle perdute per agghindare l’alberello. Potrebbero volermici mesi.

Postato da: calzinospaiato alle 17:56 | link | commenti (4) |
casa calzino

Faccio così

Per rilassarmi da una giornata decisamente orribile, sparpaglio sul tavolo chili di ritagli che solitamente rimangono chiusi in una scatola di latta e progetto la casa perfetta a mio insindacabile giudizio, nonostante ancora nè esista, né sia in programma, nè tantomeno potrei permettermela. Ma disegnare, studiare la soluzione migliore, arredare seppur con la sola fantasia, quantificare il budget hanno il potere si placare le incazzature quotidiane. Quella di adesso ci si avvicina molto. Ma fingo il contrario. Altrimenti il gioco non sarebbe altrettanto divertente.

Postato da: calzinospaiato alle 11:10 | link | commenti (8) |
casa calzino

lunedì, 15 novembre 2004
Avanti il prossimo.

Niente. Non c’è modo di avere cinque – dico cinque – minuti di pace. Il cellulare al momento giace chiuso nel secondo cassetto, squilla, ma non lo calcolo. Mi sono chiusa in bagno per un quarto d’ora al buio sperando mollassero il colpo, sono stata raggiunta anche lì. Io seduta sulla tazza chiusa invocando la privacy, il geometra fuori a domandare. Mi sento braccata. E me la prendo (random) con chi mi capita a tiro. Con mia madre che quando serve non c’è mai. Con l’idraulico, il pittore, il tale dell’isolazione e li cazzio dopo averli messi in fila come a scuola. Il fidanzato non è esente: abbiamo discusso di priorità lavorative, ma per i motivi sbagliati perché quello che non mi va giù è tutt’altro. Insomma andavo cercando la zuffa da almeno 24 ore. E non sono per niente pentita, anzi pronta a litigare anche col primo che telefona. Passate le paturnie, mi dichiarerò non colpevole per momentanea perdita del lume della ragione. Oggi sono da evitare. Me ne rendo conto. Ho un margine di sopportazione tale da sembrare pacifica, ma superato il livello critico, esplodo senza avvertire e senza un bersaglio preciso. Non si sa mai dove andrò a colpire. Finchè non è il tuo turno.

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ops i did it again

Novembre al verde

Nel giro di un’ora iva, tasse, ici e rifiuti si sono materializzati dal nulla sulla scrivania. Da pagare insieme alle solite bollette. Una botta di vita per il conto corrente. Come se non bastasse gli elettrodomestici di casa hanno scelto il momento meno adatto per scioperare. La lavatrice, dopo anni di onorato servizio sul campo, sta tirando gli ultimi. La televisione ci ha lasciati nella notte tra venerdì e sabato. La pesa, il male minore, l’ha demolita il gatto tentando di infilarcisi. Il ferro da stiro, intristito dal prolungato non uso, per vendetta non si scalda più. E’ una di quelle giornate che non vedi l’ora sia finita non avendo la forza di scoprire cosa c’è in serbo ancora per te.

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varie ed eventuali

Tegole

Trovare il lunedì mattina una busta del simpatico commercialista con il resoconto delle tasse da pagare entro il 30 novembre è come ricevere una tegola in piena faccia quando non te lo aspetti. Certe notizie (e certi importi)vanno comunicate con garbo e scegliendo il momento giusto. Che modi!

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varie ed eventuali

sabato, 13 novembre 2004
Punti di (s)vista.

Un orticello fa sempre comodo e, là, lungo il fiume c’è tanto spazio che non serve a nessuno. Così prima ci porto una zappa, poi una sedia per riposare dopo aver vangato, ma la sedia potrebbero rubarla e allora mi ci faccio una bella recinzione, per entrarci ci monto pure un cancello che chiudo a chiave che non si sa mai e magari ci attacco pure un bel cartello “proprietà privata” per tenere lontano i vicini di campo che m’invidiano le zucche ed i passanti che per arrivare al fiume pretendono di calpestarmi i pomodori. Naturalmente mi guardo bene dal chiedere autorizzazioni o permessi che poi mi tocca pure pagare. L’appezzamento non è mio, ma se nessuno dice niente lo considero un tacito consenso. La pratica della distribuzione “faccio da me” dell’argine è consuetudine e per capirlo basta passarci in macchina. Evidentemente anche il Sindaco percorre il lungo fiume perchè il Comune si sveglia dal catalessi e constata che tutti gli orticelli con relativi accessori deturpano il paesaggio stabilendo che gli agricoltori abusivi debbano spostare altrove pomodori e quant’altro. E pagare 20 anni di arretrati. Ne nasce un putiferio: da una parte il Comune che riqualificando gli argini da lì, e non altrove, vuol far passare una ciclabile usufruibile dai cittadini, ma che non riesce a dare una spiegazione convincente del perché dei campi tanto brutti a vedersi si sia accorto solo ora e non nel corso dell’ultimo ventennio. Considerando che in minima parte esiste qualche regolare concessione. Dall’altra gli agricoltori fantasiosi che non ci stanno a farsi chiamare abusivi, al limite cittadini muniti di un forte senso civico oltre che di vanga. In fondo hanno fatto tutto alla luce del sole e ci hanno fatto un favore bonificando la zona a loro spese, i frutti sono solo un parziale risarcimento del lavoro svolto per la cittadinanza. Il nostro problema è che nel paesone abbondano tre cose: fiumi, agricoltori in erba e consiglieri distratti.

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varie ed eventuali

venerdì, 12 novembre 2004
Mi vedo bene.

Mentre venivo al lavoro ritmavo la musica sul cambio. Lo faccio quando sono molto felice. E oggi lo sono, per piccole cose. Sulle montagne c’è la prima neve, alle performance sugli sci nuovi non manca poi molto. Ficcanasando per blog ne ho trovato uno dal tono familiare. Non sbagliavo. Fa sempre piacere sbattere contro ad Almost. Ed altrettanto che si ricordi di DipendeDalBlu. Ho (avevo) un problema di occupazione abusiva di parte condominiale. Con un condomino ho scommesso un caffè. Per lui vivo ancora nel mondo ovattato di Barbie ed è convinto che le persone spesso non sono come sembrano, sono peggio. Stamattina mi ha pagato il caffè, avevo ragione, il mondo forse non è a tinte confetto, ma qualche volta ti sorprende. A fine programma c’è il “leone che ruggisce”, altre il micetto che miagola. Mi fa ridere che Calzetta ogni volta drizzi le orecchie per sincerarsi che non sia in discussione la sua posizione di unico felino della casa.

Postato da: calzinospaiato alle 14:45 | link | commenti (6) |
it s a good day

La scoperta dell'acqua calda

La marmellata di cachi allappa. Effettivamente non è un granchè. Ma vedere la figlia con grembiulino a cuori e la moglie solitamente impeccabile arruffata dal vapore per mio padre vale l'esperimento.

Postato da: calzinospaiato alle 11:07 | link | commenti (4) |
casa calzino

giovedì, 11 novembre 2004
Sos

Giornata affollata di impegni, scadenze e clienti, decisamente troppi per uscirne indenne dopo otto ore.
Nessuno che mi prelevi a forza dall'ufficio, salvandomi.

Postato da: calzinospaiato alle 18:59 | link | commenti (2) |
varie ed eventuali

mercoledì, 10 novembre 2004
I frutti sono maturi

Non so come sia successo che abbia dato retta a mia madre. Di solito mi guardo bene dal farmi coinvolgere dalle sue idee luminose e non perché non siano degne di considerazione, ma perché immancabilmente mi ritrovo in situazioni quantomeno scomode. Tuttavia la sventurata (Calzino) rispose si e si ritrovò al luogo dell’appuntamento vestita così come si trovava. Peccato che, la genitrice, avesse astutamente sorvolato sul motivo per cui ero stata convocata sul posto in tutta fretta: arrampicarsi come una scimmia su un albero di cachi per fare il raccolto in cappottino di marzapane e tacchi non è certamente quanto mi aspettavo. Ancora meno che li prendesse in mano la direzione lavori dell’operazione senza che un capello finisse fuori posto. E una volta scesa la sventurata (recidiva) rispose di nuovo si: sabato sono stata reclutata per fare del raccolto marmellate. Ora sarebbe fin troppo semplice lasciarsi andare a facile umorismo sulla marmellata di cachi e continuerò a chiedermi ancora per molto chi me l’ha fatto fare.

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ops i did it again

"Intraaaaa, vi voglio beneeee a tuttiiiiiiiii"

Naturalmente non potevamo essere da meno di tutte le altre cittadine che hanno dato i natali ai concorrenti del Grande Fratello e farci mancare la festa (top) in piazza con frizzi, lazzi, cotionne e Patrizia con cinghiale imbalsamato al seguito. Dopo i simpatici siparietti a beneficio dei lacustri, pare che la festa sia continuata in privè per i soli vip, Liorni compreso. Per fare le cose in grande dalla valle è calato come un unno anche Medioman che, ahinoi, è pure lui di questa zona. Noi lacustri abbiamo già dato il meglio (?) in quanto a concorrenti, speriamo ne abbiano abbastanza anche ai casting per il prossimo. Che attitude!

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varie ed eventuali

martedì, 09 novembre 2004
I misteri di casa Calzino

La mia ira si scatena funesta quando in casa si rompe qualcosa. Ed i cocci sono per lo sventurato dalle mani/zampe di pastafrolla. Nessuno ne è esente, me compresa. Da qualche giorno è sparita la mia tazza preferita, quella col gufo e senza manico perché a suo tempo l’ho fatta cadere. In una casetta di 60 mq. scarsi non può essere svanita nel nulla, salterebbe fuori, considerando che li ho scandagliati tutti e 60 i mq. Per trovare il colpevole vado per esclusione: io non sono stata se no non mi dannerei a cercarla come una furia, rimangono due abitanti - fidanzato e gatto - che ho allineato in cucina per chiedere lumi sulla scomparsa. Qualcuno ha avanzato l’ipotesi che l’abbia rotta mentre dormivo dandomi della sonnambula. Qualcuno dotato di baffi e coda è andato a nascondersi sotto il tappeto del bagno per non sbagliare. Naturalmente nessuno ne sa niente.

NB: e non è per niente scontato che sia stato il fidanzato considerando che il felino di casa è stato beccato nascondere una tazzina rotta dietro al frigo.

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casa calzino

Il colmo

è suor Pacifica che mi aspetta scopando il piazzale con l'arma impropria (lo scopettone) per ringraziarmi di averle lasciato qualche melograno, che certo se non me li sparpagliavi davanti all'entrata però.

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casa calzino

Incidenti domestici

Sono vittima di continui incidenti domestici di poco conto che, tuttavia, sommati, producono un’andatura in equilibrio precario. Sarebbe bene cambiare il tipo di ciabatta che quella di adesso non mi protegge le estremità, prima che sia troppo tardi. Quale gioia scendere coi melograni da portare in dono alla vicina come un re magio ed inciampare nello scopettone che suor Pacifica ha dimenticato in mezzo al passaggio comune notoriamente privo di luce. Parziale perdita del raccolto e dell’uso del piede sinistro. Quale gaudio alzarmi stamattina con l’idea di far colazione a strudel caldo ed inciampare nei cassetti che Calzetta ha provveduto a posizionare a mò di percorso ad ostacoli vicino al letto nottetempo. Piedi (plurale obbligatorio perché di cassetti non ne ho mancato uno) fuori uso per almeno mezz’ora. Quale felicità scoprire che di strudel non ne è rimasto manco uno, accontentarmi del latte caldo ed inciampare sul gatto con la tazza in mano. Pur di salvare la palla di pelo ora ho l’ombelico e il piede destro ustionato.

NB: In piena armonia con lo spirito del merda-day rimango comunque di umore gioviale, sarò persino ottimista non appena in possesso di un paio di ciabatte in ghisa per proteggermi a dovere.

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casa calzino

lunedì, 08 novembre 2004
Statua di sale

statua.jpg
Alla mattina la temperatura si è abbassata parecchio e ora chi lo smuove il felino dalla copertina di pile muccata?

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gattofuffa

Va così

Oggi ho le palle scese, poche parole e nessuna voglia di considerare le urgenze.

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no work team

Sette novembre

Egoisticamente parlando, sono contenta che sia passato abbastanza tempo perché la giornata di ieri passi senza sentire la necessità di dirsi qualcosa. Da vivere, ognuno, come meglio crede.
I miei sono andati al cimitero, io sono andata al lago. In quel lago. Ho montato l’attrezzatura (la sua) e sono rimasta sotto il pelo dell’acqua quel tanto da lasciarmi alle spalle tutti i rumori di una domenica mattina soleggiata. Ho iniziato a fare immersioni perché il lago era l’unico posto in cui riuscivo ancora a sentire il suo abbraccio. Liquido. Ed è ancora così.

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varie ed eventuali

venerdì, 05 novembre 2004
Origami

Inutile nascondersi dietro ad una pigna di pratiche appoggiate come fossero in dirittura d’arrivo e pronte a finire nell’archivio. Alle sei di venerdì ormai avevo perso la poesia da un paio d’ore. Le pratiche rimarranno lì. (non avevo alcun dubbio in proposito). Forse conosceranno anche una fine. Ma la settimana prossima. Nel frattempo scarabocchio cammelli su un foglietto giallo e faccio aereoplanini di carta. Domani è solo a 13 ore. Sorrido.

NB: i 150 km li ha sotto i piedi ormai. 14° non è male per niente.

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varie ed eventuali

1+1= 2

Si dice. Dopo il Baffo, anche a Guido toccherà espiare la colpa di un bestemmione sfuggito in diretta con l’abbandono del reality di appartenenza. Non si vuole qui recriminare sulla bestemmia in sé stessa, ma accendere una speranza tentando di far quadrare i conti (e tirare l’acqua al nostro mulino). Per un toscano che se ne esce inaspettatamente mandando in vacca l’uscita di domenica prossima, qualcuno a sua volta dovrebbe oltrepassare la porta della caaaaasa in senso opposto ristabilendo così l’ordine degli eventi. Ebbene, altrettanto inaspettatamente, perché non ricacciarci a forza Patrizia? Noi lacustri, benchè provati dalla puntata di ieri sera (i cui commenti sono irripetibili), saremo lieti di privarcene ancora per qualche mese. Avendo già i nostri bei problemi al paesone: il lago che esonda senza preavviso, le luminarie di Natale che costano un botto, gli orti abusivi e le strade che fanno pietà. Di parrucchiere ne è pieno il paese, una pettineuse in meno chi se la calcola.

NB: in caso si prendesse in considerazione l'ipotesi succitata, sarebbe carino non continuare a ripetere in trasmissione il luogo di provenienza della stessa. Non è che si fa gli zompi scomposti di goia qui.

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varie ed eventuali

Sospetto

Con questo muso da colpevole, due sono i casi: o l'ha combinata e sta cercando di passare inosservato o la sta per fare e quindi cerca di non attirare l'attenzione per portare a termine la miciomissione.

mimetizzato.jpg



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gattofuffa

giovedì, 04 novembre 2004
Figurina

non quella della Panini per cui i calciatori potrebbero tranquillamente chiedere i danni. Figurina di m#]#a. Delle mie. Il papà mi comunica che passeranno a prendermi alle otto e nella mente si fa strada l’idea che sarà il caso che provveda a riordinare casa prima del controllo materno. Non basta, fa sapere anche che si aspetta un aperitivo come si deve. L’ipotesi di rimanere nei tempi dovendo farmi venire un’idea per accontentarlo, passare al supermercato, andare a casa, pappamicio, riordinare e rimettermi in sesto per la cena è pura fantascienza. Baro sull’orario d’uscita, ma accumulo ritardo già al supermercato. Recupero il necessario e mi dirigo alla cassa. Con orrore scopro che nel portafoglio c’è solo il codice fiscale e un biglietto da venti. La cassiera paziente depenna prodotto per prodotto mentre io vorrei scomparire per la vergogna. Alla fine ne esco paonazza e solo con una bottiglia. Improvviso con gli avanzi e ne faccio voulevant. Poco eleganti a vedersi, ma buoni. In mutande/calzettoni/asciugamano in testa con una mano passo l’aspirapolvere con l’altra dispongo i funghi. Sotto l’ascella ho la torcia d’emergenza per quando accendo il forno. Vivaddio il fidanzato era altrove e si è perso questa scena casalinga. Ero seducente come una termocoperta nel deserto.

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ops i did it again

Passo


Mio padre, con la scusa del compleanno, ha dato un calcio alla dieta per una sera e mi ha usata come mezzo di sfondamento per arginare le lamentele della mamma. Non ci siamo fatti mancare niente: dal pre-antipasto con fagottino in foglia di verza, al tortino di cardi con fonduta di Castelmagno e tartufi, passando da un assaggino di tagliolini al tartufo, per il carrè di agnello in crosta di pane e rosmarino con soufflè di patate arrivando alla sfogliatina di pere e cioccolata amara calda. Rosso d’Avola, caffè, ammazzacaffè. In mezzo chiacchiere di famiglia, risate, brindisi ed il piacere di stare insieme solo noi tre. A casa mi sono seduta cinque minuti sul divano e lì mi sono ritrovata stamattina tutta stropicciata. Mi si scuce l’ombelico ed ho la lingua felpata. Non ho la forza di presentarmi dalla nonna anche per gli gnocchi del giovedì. Passo.

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varie ed eventuali

mercoledì, 03 novembre 2004
Be creative!

Certo dev’essere una scocciatura. Sull’allarme maltempo c’era ancora da dire. Invece da 24 ore non piove, il cielo non è più minaccioso e si intravede il blu oltre le nuvole. Bisognerà rivedere la scaletta stasera ai tiggì.

NB: gli intervistati con attività a 20 cm dal lago sono allagati anche dopo l'onda causata dal passaggio del battello.

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ops i did it again

Continenti paralleli

Benchè sia solidale al 100% con il fidanzato nel deserto che corre (e suda, mi deperisce, si sfianca dalla fatica e tira a campà con lo stretto indispensabile), a casa, tuttavia, la preoccupazione di saperlo in simili condizioni non mi toglie l’appetito. Diciamo che è una settimana di tournèe. Sabato gli “artisti” hanno cenato con un tortino salato fatto da me: buonissimo, ma un po’ pesante, tanto che ci sono servite tre ore sul divano immobili e dosi industriali di idraulico liquido per digerirlo. Domenica sera al ristorante di un amico non mi sono certo tirata indietro di fronte ad un piatto di tagliolini fatti in casa al tartufo (dopo l’antipasto e prima del dolce). Lunedì pranzo con tipico menù della festa dalla nonna e alla sera, per stare leggera, un uovo con tartufo di Alba (mamma, grazie). Ieri tregua che il fegato urlava vendetta. Ma stasera cena per il compleanno di papà in un ristorante di lusso, di quelli in cui il cameriere si apposta alle tue spalle come un gufo e a furia di versarti vino ti manda a casa su un equilibrio precario. Domani a cena dai condòmini. Venerdì pizzoccherata da amici. Poi se dio vuole si ritorna alla normalità. Di fronte a tutto questo ben di dio, non sono indifferente a quanto patito dal fidanzato, lo penso molto (mentre mangia la sua misera barretta) e mangio anche per lui.

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casa calzino

Stamattina

non mi riesce di tenermi una penna per più di dieci minuti. Subito dopo parte la caccia al tesoro.

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ops i did it again

martedì, 02 novembre 2004
It's raining cat&dog

Post con finalità di tranquillizzare amici lontani che da stamattina chiamano oltremodo preoccupati per sapere se ho bisogno di ospitalità e/o di un paio di calzini asciutti. Niente panico, ne ho ancora un intero cassetto a disposizione.
Sono convinta che chi scrive sui giornali qualche volta pecchi di allarmismo nel dare le notizie ed esagerando, faccia di una banalità un dramma da edizione straordinaria. Secondo gli stessi qui al paesone siamo in allarme per l’esondazione del lago. Ecco, noi lacustri, non ci scomponiamo. O almeno, non ancora. Per il momento l’unica cosa che è esondata è la pazienza, avendo semplicemente le cosìdette piene da quindici giorni d’acqua, ombrelli, impermeabili e quant’altro. Il lago invade i lungolago spesso, non è l’eccezione, ma la regola. Mica per niente ci siamo guadagnati il nome di “pisciatoio d’Italia” ad honorem. Siamo un po’ come a Venezia: siamo attrezzati e teniamo le passatoie sempre pronte all’uso non potendo prevedere ancora per quanto pioverà. Quello che ancora non sapevo era di abitare in Lombardia, che scema, credevo di essere piemontese.

NB: per non sbagliare, però, tengo pronti gli stivaloni di gomma gialla da indossare con disinvoltura anche in ufficio.

Postato da: calzinospaiato alle 15:30 | link | commenti (6) |
varie ed eventuali

Competizione

Chiuso l’ufficio sabato, visto il tempo, mi sono marmottizzata. Ci ha pensato Caino a portarmi generi di conforto, dvd e zucche. Ognuno aveva la sua. E ognuno il proprio metodo. Lui armato di coltellaccio, io di coltellino per i funghi, io l’ho svuotata all’interno infilandoci il braccio fino al gomito, lui com’era l’ha lasciata, io ho seguito il disegno fatto col pennarello rosso, lui è andato a casaccio. Il risultato:
zucchefaidate.jpg
Ah, la mia è quella di sinistra.

Postato da: calzinospaiato alle 10:11 | link | commenti (11) |
casa calzino