Scatti spaiati

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Avete frugato nei miei calzini *loading* volte

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sabato, 30 ottobre 2004
Take it easy

Non mi preoccupo di lasciare il dentifricio aperto. Tanto per incominciare.

Postato da: calzinospaiato alle 10:22 | link | commenti (12) |
casa calzino

venerdì, 29 ottobre 2004
Futuro prossimo

Temo che, in un giorno non molto lontano, verrò prelevata dall’abitazione contro la mia volontà da due carabinieri. Difficile convincerli che il vicino mi considera candidata sicura al ricovero per colpa del gatto, incline a prendersi gioco di me. D’altronde spiegare che una personcina a modino come la sottoscritta, in cappotto di marzapane e pigiama sotto la pioggia, torcia munita, nella proprietà altrui alle sei di mattina sta solo cercando il felino a carico. Che prima miagolava disperato per richiamare la mia attenzione e che mentre accorrevo trafelata in suo soccorso (così credevo) l’infame faceva il giro da dietro e si posizionava sul muretto alle spalle a godersi la scena di me che, con un vocabolario da scaricatore di porto, m’infilavo appiattita come una sogliola nella legnaia del vicino mentre lo stesso, espansivo come un cardo, sul balcone mi confondeva con un ladro chiamando una volante prima di riconoscermi.

NB: le arance rosse, quelle di Sicilia. Grazie.

Postato da: calzinospaiato alle 18:08 | link | commenti (6) |
casa calzino, gattofuffa

Piano B

La nebbia sembra cotonina tra gli alberi, le case, sul lungofiume. Da casa non riesco nemmeno ad intuire il lago. La pioggerellina fitta contribuisce a creare un’atmosfera invernale di quelle da caminetto acceso. Cascano a fagiolo questi tre giorni. Pigiama, calzettoni, micio coccole, poter dormire senza sveglia che tenga, esperimenti culinari con un aiuto cuoco coi fiocchi, cene tra amici, una piscina solo per me e tutto quel che mi frulla nella mente. Come si fa a non mettersi nelle scarpe ottimiste del Gianni? Nonostante misteriose congiunzioni astrali mi remano contro. Se vedete tre ragazze in ghingheri con bodyguard al seguito, bhè, non siamo noi di certo. Lo dico con cognizione di causa, giusto per far capire la portata della sfiga cosmica: a distanza di cinque minuti dal post, l’impensabile si abbatte sul Uichend. Il naufragio dello stesso è inevitabile. Annaspo per cinque minuti rimpiangendo i manicaretti su foglie di banano del thailandese, ma mi riprendo subito. Non sarà un contrattempo a cogliermi impreparata. Anche perché ho un piano di riserva.

NB: vuoi mettere il clima mite del lago quanto è salubre per un popobavoso milanese abituato allo smog?

Postato da: calzinospaiato alle 10:42 | link | commenti (2) |
casa calzino

giovedì, 28 ottobre 2004
Manca poco.

Stile ammutinamento del Bounty il Calzino spaiato (la metà a quell’ora sarà a Capoverde) sabato, chiuso l’ufficio e recuperato il borsone, salirà sul treno in direzione Milano e da quel momento non ci sarà per nessuno. Inizierà il Uichend (la maiuscola è d’obbligo). Se vi capita di incontrare tre donne piuttosto carine vestite da gara e dietro, a mò di bodyguard, un Tonyarmadio, siamo certamente noi: Calzino, Cugina & Gatta.

Postato da: calzinospaiato alle 16:19 | link | commenti (19) |
it s a good day

mercoledì, 27 ottobre 2004
Cucchiaio d'argento cercasi

Caino è un cercatore (e ancora prima un amico di quelli veri). E come tale, per natura, spesso gli capita di trovare. Ha trovato smarrita la mia voglia di frequentare un corso di tre ore al giorno per tre mesi e la mia pazienza nel frequentarlo. Ha trovato anche il tempo di accompagnarmici per le orecchie quando proprio non ero ispirata. Recuperato i cerchioni della ka rubati in un battibaleno. Ha scovato il mio buon umore in un periodo che definire di m*#*a è indorare la pillola: armata di trapano io, di pennello e tolla di vernice lui abbiamo ristrutturato la vecchia mansarda in un raptus di cambiamento in piena regola. Ha rimesso mano alla voglia di andare al cineforum insieme pur sapendo che difficilmente ci piaceranno gli stessi film. E, in seguito a lamentele in piena regola, mi ha pure recuperato due belle zucche. Che consegnerà in ufficio venerdì. Ringraziamento doveroso a base di tortelli, torta salata e pasticcio di zucca. Of course.



NB: dalla mia cucina non sono passati in tanti, ma quei pochi ne sono usciti indenni, benchè non sia famosa per essere uno chef. Spero di “trovare” il sistema di non avvelenarlo con nessuno dei miei esperimenti culinari.

Postato da: calzinospaiato alle 11:42 | link | commenti (19) |
casa calzino

martedì, 26 ottobre 2004
Condizioni meteo, sfavorevoli!

Diluvia. E già mi frullano a priori se penso che al sud i più girano ancora in magliettina ed i temerari si concedono un bagno. Aumenta se realizzo che abito in un luogo non dotato in natura di notte polare. Al lago il cappottino di marzapane è quel-che-dio-fece e stamattina il cielo era scuro esattamente come ora. In pratica una sera durata quelle dodici ore fuori ordinanza. Roba da metter su la paturnia ad oltranza e sentirsi sfasati: mi sembra di aver fatto il turno di notte al lavoro. Ora smetto, vado a casa, faccio colazione e m’infilo a dormire sperando che la vicina non faccia baccano. Al mio risveglio ho richieste precise: voglio una mattina che sia mattina e come tale siano superflue le luci accese modello astronave degli ufo. E se non chiedo troppo anche una tregua dalla pioggia. Ad esagerare, magari anche un filino di sole.

Postato da: calzinospaiato alle 18:46 | link | commenti (6) |
varie ed eventuali

Cose dell'altro mondo

Tante volte le cose sembrano peggio di quanto non siano. Ho svicolato alla grande, benchè sapessi che prima o poi avrei dovuto farci i conti. E, cose dell’altro mondo, i conti tornano.

NB. I calcoli subiscono l’arrotondamento computerizzato.

Postato da: calzinospaiato alle 15:43 | link | commenti (4) |
varie ed eventuali

lunedì, 25 ottobre 2004
Mettilo in zucca

Per la serie: ho del gran tempo da peredere.
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Non mi riesce di trovare una zucca intera di dimensioni modeste. Che il tragitto di casa è in salita e sconnesso. Non credevo fosse un’impresa di tali portate reperirne una, tanto da arrivare a prendere in considerazione l’ipotesi di infilarmi un paio di stivali, mimetizzarmi e nottetempo rubarla in qualche orto. Ah, al posto della zucca gli lascio un biglietto da dieci oppure una teglia di ravioli fatti in casa con la polpa che mi avanza.

Postato da: calzinospaiato alle 18:19 | link | commenti (6) |
casa calzino

Vivaddio è lunedì

Non è vero che in ogni donna si nasconde una crocerossina implacabile. Cosmopolitan mente. Da 48 ore continuo a pensare che gli uomini quando si ammalano sono più pesanti di un peperone ripieno dopo le dieci di sera o di “c’è posta per te”. Convinta che sarebbe più utile chiamare Costanzo ad occuparsi del “caso umano” piuttosto del dottore di famiglia. Il mio, di uomo, giace tramortito sotto la copertina muccata guardando la maratona di Venezia registrata e non mi dà tregua. Non solo mi sveglia nella notte per dirmi che è malato, ma non si limita a subire l’influenza placido sul divano diventato infermeria da campo, no, pretende. E così ha ottenuto la colazione a letto, la vitamina C, la cioccolata calda con i popcorn dolci da inzuppare, il riso in bianco, il purè fatto in casa, la torta di mele, che io uscissi a comprare castagne, medicine, a fare la spesa, che spremessi due/tre chili di arance, che gli cambiassi il pigiama ogni due ore, il monopolio del telecomando e che, soprattutto, non vedessi l’ora di venire a lavorare stamattina.

Postato da: calzinospaiato alle 14:41 | link | commenti (7) |
casa calzino

venerdì, 22 ottobre 2004
Mea culpa

Ho smosso qualche conoscenza colta da disperazione durante la via crucis agli sportelli e alla fine un’anima pia ha risolto il mistero trovando gli incartamenti. Trattasi di banale divieto di sosta del 2001 in luogo in cui di solito parcheggiavo. La multa potrei anche non averla trovata, persa, buttata perché scambiata per un volantino, un imbecille passava e l’ha tolta. Tutto plausibile. Se avessi ricevuto la raccomandata però me ne ricorderei. Basta chiedere e me la mostrano. Di colpo l’illuminazione: la nonna. Lei l’ha ritirata e lei se n’è dimenticata mentre ero in Toscana. Ma mica è colpa sua, l’idiota sono io che l’ho lasciata fare a 75 anni suonati. Mi toccherà pagare senza opporre resistenza. E domandarmi cos’altro potrà arrivare tra novembre 2001 e marzo 2004.

Postato da: calzinospaiato alle 18:50 | link | commenti (5) |
varie ed eventuali

Sono fuorilegge e non lo sapevo

Da stamattina sono in pellegrinaggio di sportello in sportello con l’unico scopo di sapere a cosa devo i 103,65 euro di una notifica. Ho sfinito parecchia gente, ma non uno che abbia una spiegazione in merito. La nota in calce che mi ricorda di fare ricorso se posso documentare che i fatti non sussistono mi suona vagamente come una cosmica presa per il culo. Non so nemmeno cosa dovrei smentire.

Postato da: calzinospaiato alle 15:23 | link | commenti (2) |
varie ed eventuali

giovedì, 21 ottobre 2004
Altra dimensione

Clima che s’affetta in ufficio. I telefoni interni tacciono. Non si parla, si sussurra. Ci si muove felpati per non dare nell’occhio. Ai piani alti l’umore è quel che è. Pessimo come la giornata di pioggia. Il mittente di smadonnamenti a catena prescelto è l’idraulico che, porello, ultimamente non ne combina una giusta. Dopo aver allagato un piano di appartamenti appena consegnati per una saldatura dimenticata, invertito termostati, montato bidet crepati è stato inserito d’ufficio sul libro nero. Il capo entra, va in bagno è la tazza si crepa. La classica goccia: ne è esce furioso, a me vien da ridere. Tant’è che oggi non c’è per nessuno. “Nemmeno per l’idraulico?” faccio io, “no, perché il falegname montando gli armadi a muro ha bucato un tubo del riscaldamento a pavimento ed ha allagato tutto l’attico. Bisognerebbe fargli sapere se può mettere mano al pavimento appena posato”. Come portatrice di rogne non sono credibile, pensa che stia scherzando e si fa una grassa risata. Non scherzavo.

Postato da: calzinospaiato alle 18:05 | link | commenti (2) |
no work team

mercoledì, 20 ottobre 2004
Affinità

Mi sento una specie di Vil Coyote. Capace di cacciarsi nei più stupidi guai umanamente concepibili ed uscirne ciancicata modello zerbino, ma, tutto sommato, pronta a ricominciare con il libretto di istruzioni Acme alla mano. Momentaneamente sto sfrecciando a cavallo di un razzo Acme verso l’unica roccia del deserto e non mi passa nemmeno lontanamente di scendere perché, tanto, sbatterei su un cactus o sull’unico camion dell’unica strada. In ogni caso la batosta è assicurata. Per chi non l’avesse intuito: pessima giornata quella tutt’ora in corso.

Postato da: calzinospaiato alle 17:15 | link | commenti (5) |
no work team

martedì, 19 ottobre 2004
Quando arriva, arriva.

La settimana è troppo affollata di impegni e scadenze, eppure arriva il venerdì senza che me ne renda conto. Sembra che tutto mi passi sotto al naso alla velocità d’un pendolino, tanto i giorni lavorativi, quanto quelli da riempire a discrezione dall’estro del momento. Domenica mi accarezzavo con affetto la pancetta, che segue ad una giornata culinaria ricca, quando il vicino se ne esce con una domanda a bruciapelo del tipo “cosa fate a capodanno?”. Rantolo, ciurlo nel manico, nicchio. Ma come, di già, siamo solo al 17 d’ottobre. Non ho ancora archiviato i vasetti da riempire con i funghi messi a seccare, la raccolta delle castagne camminando tra i boschi a mezza montagna o indossato il cappottino di marzapane che già si parla del 31 dicembre. Riparliamone almeno quando saranno comparsi in televisione gli spot di pandori e panettoni. Prima mi avvalgo della facoltà di non averne idea.

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varie ed eventuali

Edizione straordinaria

Stamattina i vicoli che separano casa dalla piccola edicola li ho percorsi a perdifiato. Senza farmi distrarre dagli scorci di questo paese piccolo, ma accogliente, dal cielo, né dai felini che di tanto in tanto incrocio e che solitamente calamitano la mia attenzione nei quattrocento metri, ma assicurandomi così l’ultima copia del giornale locale. Con la prima intervista al fidanzato. Intervista che abbiamo provato allo sfinimento perché un conto è raccontare sensazioni agli amici, un altro farlo ad uno sconosciuto che si appunta ciò che vai dicendo. E di questa esperienza ne è geloso. Conosco ciò che desidera, ho toccato con mano la passione che lo spinge a far sacrifici, ma non posso fare a meno di pensare che tra dieci giorni sarà solo in uno scampolo di deserto con tutto il necessario per la sopravvivenza e 150 chilometri da correre. Se mi affaccio alla finestra e guardo verso l’orizzonte non c’è niente tanto distante. Persino la madonnina che, dicono, nei giorni limpidi si può intuire, è tanto lontana.

Postato da: calzinospaiato alle 14:46 | link | commenti (5) |
casa calzino

lunedì, 18 ottobre 2004
Do not disturb

Domenica mattina. Ore 6, praticamente prima dell’alba ed orario decisamente insolito per trovarmi sveglia. Specie da quando, coi primi freddi, prendo sempre più le sembianze di una marmotta in letargo. A tentoni, perché gli occhi proprio non ne vogliono sapere di aprirsi, raggiungo la cucina al piano di sopra superando indenne la scala infame con le mani ben protese in avanti per evitarmi una facciata sulla caldaia. Anche il fidanzato se ne stupisce. “Cosa fai già sveglia?”. Per un attimo ritrovo il dono della parola. – Uhm, vediamo, un pallone di carta ikea mi ha accecata che nemmeno il sole d’agosto, Calzetta ha fatto una puzza ed ho dovuto evacuare la camera in fretta e furia, persino lui se l’è data a zampe levate, la casa è illuminata a giorno come l’astronave di Star Trek, tu stai facendo mercato e mi scappava pure la pipì, ti basta? – poi lo aiuto a montare lo zaino per la corsa escogitando un portaborraccia persino da semi – incosciente, ritorno sui miei passi accertandomi che l’aria in camera sia ritornata respirabile e ripiombo in un sonno profondo. Ovviamente non ricordo nulla.

Postato da: calzinospaiato alle 10:34 | link | commenti (8) |
casa calzino

sabato, 16 ottobre 2004
Auguri ..

Mia madre? Se io sto seria, lei cazzeggia. E viceversa. Eppure gravito costantemente alla sua scrivania con tutto quello che mi frulla per la testa. Il copione è sempre lo stesso: la ascolto, di norma la versione materna è più sensata perché lei potrebbe essere la figlia naturale della signorina Rottermaier, sorrisi&battute da scaricatori di porto in pausa pranzo e poi faccio comunque di testa mia. Si rende perfettamente conto che non sono mai stata una di quelle bambine attaccata alle gonne di mammà, fin da quando in prima elementare la obbligavo a camminare dieci passi indietro pur di andare a scuola da sola. Negli anni ho cercato di affermarmi come altra da lei, ma il dna ha fatto comunque il proprio dovere. Se la guardo le riconosco i miei gesti, quella cocciutaggine “di famiglia”, un certo sorriso birichino di chi la sta per combinare, il modo di affrontare i problemi a testa bassa, il sopracciglio che si alza quando sono infastidita. Ho preso molto da lei, difetti compresi, come pugno di ferro quando tieni a qualcosa. Quindi imporrò l’autorità di figlia che mi compete e che mi spetta di diritto: quest’anno il regalo di compleanno non lo puoi pilotare, cambiare e/o barattare. Senza giri di parole, scordati che nel pacchetto tu possa trovare quello che hai richiesto suggerendo facendo la vaga. Non pensarci nemmeno, ti tieni quello che arriva senza lamentela alcuna. E te ne vai senza fare storie a fare un fine settimana romantico tutto pagato, non perché ti voglio un bene dell’anima, ma perchè come mi fai saltare i nervi tu nemmeno il peggiore dei condòmini.

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casa calzino

venerdì, 15 ottobre 2004
Raccolta differenziata

Fidanzato: “possibile che da quando ti conosco ho tutti i calzini spaiati?!!”. Segue mia filippica sulla coscienza casalinga. Se il bianco è in lavatrice in attesa che la stessa trabocchi, il nero&colorato aspetta il suo turno nel bidone. E viceversa. Discorso a parte per i maglioni. Il fidanzato che di coscienza casalinga ne è sprovvisto (limitatamente alla lavatrice) non applica la raccolta differenziata dei panni sporchi buttando indifferentemente tutto nel bidone e chi si è visto si è visto. Io lo so e controllo comunque con un’occhiata veloce e distratta col risultato che spesso i calzini vengono lavati a turni. In pratica per indossare un paio di calzini esattamente simili di colore, fattezze e financo della stessa marca il disubbidiente casalingo deve attendere almeno due lavatrici. Tre se mi ci metto anch’io a contribuire al caos della distribuzione di panni lavando alla rinfusa, cosa peraltro non rara. Sto pensando di istituire una tassa, un pò come il Comune per la raccolta dei rifiuti visto che anch’io smisto roba non proprio profumata, con un incentivo a chi vi aderirà senza troppe storie e, di contro, una multa a chi mi complicherà il compito.

Postato da: calzinospaiato alle 18:21 | link | commenti (7) |
casa calzino

Thanks God, it's friday!

Sono poco predisposta al dialogo. Sarà che stamattina mi sono svegliata tardi, costretta giocoforza a far tutto di fretta, cosa che peraltro m’indispone e c’ho la luna. Tra i maglioni di lana ne ho scelto uno di un chiassoso arancione in tinta con le pareti dell’ufficio. Se mi muovo lungo il perimetro riesco a mimetizzarmi e muovermi indisturbata. L’obiettivo è quello di passare inosservata fino a stasera.

Postato da: calzinospaiato alle 14:26 | link | commenti (2) |
no work team

giovedì, 14 ottobre 2004
Rimedi alternativi

Lavorare con i genitori è una strada lastricata di buone intenzioni, piccoli e grandi fastidi e reciproche intolleranze dovute al gap generazionale. Non è mai il momento di darti responsabilità, ai loro occhi rimani sempre la bambina coi codini che giocava a barbie nel retro, salvo poi contare solo ed esclusivamente su di te quando l’urgenza si materializza nell’unico giorno libero a tua disposizione. Lavorare, o meglio, avere dei rapporti di lavoro continuativi di oltre due mesi col fidanzato è dannoso quanto le noccioline avariate per i famosi dell’isola. In pratica sono una donna sull’orlo di una crisi di nervi. E non potendo sopprimere il citato fidanzato perché ci tengo, nonostante stia mettendo ampiamente alla prova la mia pazienza, urge trovare una distrazione. E se è vero che lo shopping è terapeutico, ogni occasione è buona per concedersi un acquisto fuori programma. Sono tornata con un amore di cappottino, un tot di euro in meno ed una secchiata di ritrovata tranquillità. Sperando che duri, considerando che il conto non ha preso bene il colpo infertogli in mezz’ora per negozi.

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varie ed eventuali, it s a good day

Quest'anno va il velluto... delle poltroncine

Una volta noi si andava al cineforum del paesello. Passava a prendermi in ufficio, si trangugiava un boccone al volo e poi via di corsa a sederci nelle poltroncine di velluto del vecchio cinema con la nostra tessera ed il semaforo per votare. Lui rassegnato perché mi veniva da ridere quando tutti stavano in silenzio e viceversa. Ma che ci vuoi fare, hai l’umorismo non sintonizzato col resto del mondo, mi diceva. L’abitudine si è persa. Va a sapere perché. Oggi mi è capitata nelle mani la locandina del programma della stagione a venire per caso. I diari della motocicletta, Fahrenheit 9/11, the terminal, Big Fish, Agata e la tempesta. Tutti film che per un’inenarrabile pigrizia mi son persa. L’ho buttata lì. Si comincia il 26 non facendo l’abbonamento, ma abbandonandoci al metodo Calzino oramai collaudato: alla sperindio, ovvero se il film vale le due ore di poltroncina scomoda allora noi si va e si lotta a gomitate per l’ingresso.

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it s a good day

mercoledì, 13 ottobre 2004
Ho imparato la lezione

Tutte le esperienze servono. Molti insegnamenti li ho imparati per caso, altri mi sono stati imposti, su alcuni ci sono inciampata durante il percorso. In questo caso ci ho sbattuto il muso e mi ha fatto un male tremendo. Dopodichè mi sono rimboccata le maniche e ne sono uscita a testa alta. Ormai il comunicare si riduce allo scontro, un braccio di ferro continuo perché mi sono ripromessa di fargli trovare lungo. Se si comporta da disonesto e quaquaraquà poi non s’aspetti che porga l’altra guancia. Col cavolo che concedo un’altra opportunità di mettermi all’angolo. Se la smetterà di chiamarmi in causa, di mio non nominerò più il suo nome invano. Nemmeno nelle raccomandate alle Autorità competenti.

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ops i did it again

martedì, 12 ottobre 2004
Bollettino stagionale

Le castagnate organizzate dagli alpini e/o dalla pro loco nel circondario non si contano. Al paesone da oggi i condomini con riscaldamento centralizzato lo possono accendere a regime ridotto. La copertina in pile fa bella mostra di sé sul divano da qualche giorno. I colori stanno cambiando. Sarebbe bene avere un ombrello sempre a portata di mano, gli improvvisi acquazzoni sono fetenti in questa stagione. Volendo, potrei già prenotare il vaccino antinfluenzale. Il micio mette su ciccia e pelo. E’ ora di fare i conti con gli attacchi di spesomania e mettere mano all’armadio con spirito da esploratore cercando di fare una cernita sensata di ogni eventuale reperto dimenticato e rinvenuto tra gli scaffali (dicesi cambio degli armadi). Il freddo è arrivato, senza chiedere permesso o dare alcun preavviso. Stamattina il piumino senza maniche non ci stava niente male. Come sempre mi ritrovo spiazzata e congelata. Fin che ho potuto, incurante delle prime avvisaglie di assideramento, ho resistito in magliettina estiva. Non è mai il momento di archiviare l’estate a piedi nudi, i viaggi, la casa spalancata.

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varie ed eventuali

Scogli durante la navigazione

Quando ho annunciato l’intenzione di portare a casa un baule era mattina presto e stavamo ritirando i panni. Ci sono due cose che odio dal profondo: svegliarmi di soprassalto congelandomi il sedere sul balcone per salvare i panni dal diluvio e non portare a termine ciò su cui rimugino da giorni. La navigazione tempestosa e poco agevole di Internet di stamattina m’innervosisce. Non solo perché ho saltato la lettura “random” quotidiana. Ma anche per quel baule, perfetto nell’ingresso, che tenevo d’occhio da un po’. Ho atteso all’ultimo per fare un’offerta convinta che me lo sarei aggiudicata senza troppi rilanci, ma al momento di concludere non c’era connessione ed il baule è finito altrove.

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varie ed eventuali

lunedì, 11 ottobre 2004
Domenica autunnale

Adoro le domeniche di pioggia (una ogni tanto). Aprire gli occhi senza il bisogno della sveglia, vagolare per la casa facendo colazione insieme al fidanzato e al micio. Niente di urgente che ti distolga dalle brioche calde e comunque tutto ciò che non ti alletta può essere rimandato. Guardare fuori che diluvia e non dover uscire per forza, anzi riaddormentarsi per un pisolino supplementare col sorriso perché sei infagottata nella copertina ed hai tutta la giornata a tua disposizione. Da passare, se lo desideri, in pigiama e ciabatte.

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it s a good day

venerdì, 08 ottobre 2004
Un anno fa

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Me ne sono innamorata all'istante. Lui qualcosa del genere. "B.B."

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gattofuffa

Non è come sembra

Al momento sono impegnata nella ricerca del salatino alla cipolla. Se ne pesco ancora uno col peperone lo schifo. Contrariamente a quanto si possa pensare sono totalmente assorbita dal lavoro tant’è che pranzo a caso solo adesso. Prima o poi riemergerò in debito di ossigeno dalla marea di carta(ccia) che inonda il fotocopiatore, la stampante e copre ogni centimetro della scrivania. Spero prima, considerando che mi sta pure venendo sete dopo tutti quei peperoni.

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no work team

giovedì, 07 ottobre 2004
Cronaca dell'imprevisto

9:00 a.m.: il primo inghippo ha il capello, guida una Fiat e non conosce l’esistenza delle frecce.
9:05 a.m.: il geometra indifferente agli impegni d’ufficio urgenti si è preso un giorno di ferie con preavviso di due minuti ed i citati impegni dalla sua scrivania sono passati alla mia in un nanosecondo. Grazie, eh. A buon rendere.
10:00 a.m.: la seconda magagna è il solito cospiratore che passa le sue giornate ad escogitare metodi meschini per mettermi i bastoni tra le ruote. Nel frattempo mi sono comunque attrezzata per mandarlo a quel paese per direttissima, chissà mai che un giorno non decida di seguire il consiglio.
12:00 a.m.: Calzetta in un momento di pazzia felina fa per zompare sulla mensola inarrivabile e finisce a pelle di leopardo sulla mia faccia. Il risultato è inguardabile, nemmeno sotto dosi massicce di fondotinta i graffi spariscono. Mi ci vorrebbe Copperfield per rendermi presentabile.
4:00 p.m.: la terza rogna è un’inquilina che si presenta con lamentele e fotografie a corredo, vai a spiegarle che organizzare una grigliata in giardino di proprietà non è perseguibile dalla Legge.
6:00 p.m.: il fidanzato mi rispiega per l’ennesima volta i benefici di passare dal 3 all’11 gennaio presso l’atollo di Ari benchè io non disponga di qualsivoglia giorno libero. La cosa mi fa girare le palle non poco.
7:00 p.m.: giunta finalmente a casa mi rilasso, o meglio tento di farlo, perché il fidanzato ha l’ultima versione, la sesta, della “casa 3”. In pratica un’odissea senza fine.
10:00 p.m.: siamo dai vicini, vado a casa a recuperare un dvd, chiudo la porta e lascio le chiavi dentro. Naturalmente non ci sono parole per spiegare tutto quello che ne è seguito, scasso compreso.

Quanto manca al merda-day delle 3 Grazie?

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ops i did it again

martedì, 05 ottobre 2004
Ormai l'ho detto

Ottobre è un po’ come gennaio: il mese dei buoni propositi. Tirerò al fondo quel barattolo di Nutella nella dispensa che mi induce in tentazione. Andrò regolarmente in piscina, dove regolarmente sta che per almeno due volte alla settimana senza imprevisti che tengano. Imparerò ad andare in bicicletta senza tirar fuori la solita scusa che le rotelle per i grandi non esistono. Adotterò un secondo micio, resistenze del fidanzato permettendo. Non dilapiderò lo stipendio in scarpe che adoro, ma che poi non metto. Cercherò di farmi piacere una volta per tutte la “casa 3”, non solo perché da un mio giudizio dipende la sanità mentale di tutta una famiglia e quindi mi ci sento obbligata. Porterò gli sci a mettere in quadro. Imparerò, anche dagli sbagli fatti e chiederò scusa se necessario. Dirò più spesso alle persone che amo quanto siano importanti. Mi farò controllare il neo sulla spalla smettendo di nascondermi dietro alla mancanza di tempo. E, last but not least, cercherò di realizzare almeno un sogno nel cassetto e non uno a casaccio.

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ops i did it again

lunedì, 04 ottobre 2004
Verso sera

Di lunedì ho una visione diversa. Diciamo meno marmotta. Entro nell’ottica di avere impegni che non dovrei prorogare, altri su cui lucidamente sorvolare e qualcuno che proprio mi tocca. Quindi come se fossi seduta sul tasto “avanti veloce” provvedo a districare la matassa di cose da fare. E’ il sabato che mi sfasa con la prospettiva di oltre 36 ore da riempire (o no) di cose che mi piacciono. Stamattina alle sette vagolavo già per la casa in ciabatte (quelle nuove, quasi miracolose, in grado di tenermi in temperatura le estremità anche senza calze) in attesa che la lavatrice mi riconsegnasse le lenzuola pulite. Dopo dodici ore l’entusiasmo è quasi un ricordo e sogno il trinomio perfetto telecomando/gatto/fidanzato. La settimana comunque è iniziata alla grande.

Postato da: calzinospaiato alle 18:49 | link | commenti (3) |
it s a good day

Punto 5

Torno ora dal sopralluogo nel bar a fianco. Dapprincipio ci fu la gestione alternativa: entravi alle nove e ci trovavi i reduci della sera prima che, non ancora rientrati, bevevano birra e ballavano sui tavoli. Poi l’avvento dei due soci caciotta: uno con le mani troppo lunghe e poca voglia di aprire il bar ad orari convenzionali, l’altro totalmente a digiuno di ristorazione ed improvvisato barista non gli riusciva di fare un cappuccio decente. Subito dopo due ragazzine sempre vestite da gara con l’idea che attirando la popolazione maschile sarebbero poi arrivata anche quella femminile favorendo lo sdoganamento del bar da basso profilo a posto eletto dalla gente che conta. Sono durate due mesi in cui si sono rese conto che la gente chic l’happy- hour lo fa altrove. Nel mezzo si sono alternati il barista silenzioso, le smandrappate davvero poco inclini a lavorar con la gente e la tappabuchi per eccellenza che ad ogni caduta di gestione salvava il salvabile. Da qui la decisione del nostro ufficio di avere una caffettiera nel retro che non si sa mai. Da oggi si cambia registro. Finalmente due personcine a modino ed ambiente piacevole. Ho capitolato definitivamente alla vista dei mini panini salati assortiti cui non riesco a resistere.

Postato da: calzinospaiato alle 11:32 | link | commenti (6) |
varie ed eventuali

sabato, 02 ottobre 2004
Di sabato

Sto vivendo un momento del genere “chi-sono-da-dove-vengo-dove-vado-perchè-ho- comprato questo-maglione-assurdo”. E mi pongo delle domande, la maggior parte delle quali, probabilmente, non troverà risposta alcuna.
1) il geometra mi assesterà (per la seconda volta) un pacco anche oggi?
2) è stata una momentanea perdita di lucidità a spingermi verso il menù orientale di Mc Donald’s? (che mi si rimpone a distanza di due giorni)
3) perché tutti si ostinano a chiamarle le due Simone e non le due Simona, come, tra l’altro, mi sembra più corretto? Ci si intenda ben contenta che abbiano riportato la buccia a casa, ma non riesco a farmele essere simpatiche nella versione “sante donne” che ne stanno dando.
4) che grado di marmottismo devo aver raggiunto se il fidanzato mi fa fare colazione mentre dormo senza che me ne renda conto? (leggasi: e’ noto che gli ottombrini sono biscotti che non incontrano i miei favori)
5) la nuova gestione del bar accanto sarà peggio di quella precedente che era peggio di quella prima ancora? (leggasi: riuscirò ancora ad avere un cappuccio e un cornetto come si deve il lunedi’ mattina?)
6) se lavo le lenzuola quante probabilità ho che venga a piovere?
7) cosa starà facendo il genitore di sesso maschile che non si fa vivo da settimane? (leggasi: devo darlo per perso o devo semplicemente aspettare la prossima crisi da richiamo di paternità ?)
8) riuscirà il sottoposto che sto sostituendo in ufficio ad impallinarsi nella prima giornata di caccia? (leggasi: che gusto c’è a dormire nel bosco al freddo col sacco a pelo per accoppare un cinghiale?)
9) come ho fatto a spendere 50 euro in cretinate all’Esselunga senza comprare niente che sia vagamente commestibile, se si escludono le rotelle di liquerizia? (però c’ho le ciabatte versione invernale nuove).
10) al posto di cazzeggiare in un ufficio deserto perché non me ne vado a casa?

Postato da: calzinospaiato alle 11:15 | link | commenti (5) |
varie ed eventuali

venerdì, 01 ottobre 2004
Adotta un Calzino, è per sempre.

Un Calzino costa al massimo quanto un caffè al giorno. Se è Spaiato ti costa sempre un caffè, ma un giorno si e uno no. Un Calzino non sporca (e fuma solo all’aperto). Un Calzino ti risolve la serata. Un Calzino è di compagnia, specie se gli metti a disposizione un divano, qualche amico ed un buon bicchiere di vino. Non farti problemi, un Calzino digerirebbe anche i sassi, figuriamoci la cucina tedesca. Un Calzino poi torna a casa propria, ma prima ti spupazza la bimba e sparecchia. Cosa aspetti a farti un Calzino?!!

Questo è quello che deve aver pensato la mia dentista tedesca, perché da quando è uscita con noi a cena un sabato di tre settimane fa non ci riesce di passarne uno da soli. Stavolta si va a mangiare la raclette, dopo essere stati dal nostro amico e a casa loro a mangiare. Che mi è pure simpatica, ma torno a casa spossata: beve vino come acqua dopo una settimana nel deserto e alla fine lei è sobria ed io straparlo e capisce solo se parlo molto lentamente per cui a metà discorso mi sono dimenticata quello che volevo dire. Però ci si fa grasse risate quando riesco a dimenticarmi che è la sua faccia che vedo quando sono dal dentista.

Postato da: calzinospaiato alle 16:41 | link | commenti (15) |
casa calzino

Alle volte...

basta poco per incominciare la giornata con il piede giusto. Magari con un messaggio di una persona lontana che vuol semplicemente farti sapere quanto ti vuole bene. Ecco, quasto venerdì ha subito preso il verso giusto.

Postato da: calzinospaiato alle 14:36 | link | commenti (2) |
it s a good day